Massimo Carnevale è un fumettista e illustratore, e uno dei cover artist più corteggiati del panorama italiano.
Io l’ho conosciuto tardi, come copertinista della miniserie Y:The Last Man e ne sono rimasto folgorato. Il tratto a volte violento altre morbido e ironico, i colori brillanti, le inquadrature originali, le pose dinamiche, stili e suggestioni mescolati con equilibrio alchemico. Le sue immagini evocano storie intere, arricchite dal gioco sui colori tra tavolozze fredde e calde, da toni cupi e apocalittici a freschi e luminosi.
La sua carriera inizia tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90 con lavori per Skorpio e Lanciostory, arrivando nel corso degli anni a conquistare il grande pubblico con cover realizzate per case editrici italiane e statunitensi come Eura Editoriale, Sergio Bonelli Editore, Edizioni BD, DC Comics, Vertigo e Dark Horse. È stato il copertinista ufficiale di John Doe fino alla terza stagione, prima di passare i pennini a Davide De Cubellis.
A partire da gennaio 2011, ha iniziato a pubblicare sul blog Sketchesnatched una serie di immagini in cui sperimenta la pittura digitale, giocando con le icone di Hollywood ed il cinema dautore, rivisitando classici vecchi e nuovi del cinema mondiale. Ad ogni lavoro associa un clip audio.
L’arte funziona su più livelli. Carnevale esplora una certa idea o una scena reinterpretandola col colore, e permette allo spettatore di andare più in profondità per mezzo del suono.
Visitate il suo blog per sfogliare e ascoltare tutte le illustrazioni. Vi sfido ad indovinarle tutte.




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