Ad Alcamo, nel quartiere di Santa Maria Ausiliatrice, Millo ha trasformato con la sua street art il muro di un edificio abitato in uno spazio di ascolto. Lo Scacciapensieri è il titolo del murale realizzato nell’ambito di Urban Sunrise Alcamo, un progetto che utilizza l’arte pubblica come strumento per attivare relazioni, più che per decorare superfici. Qui la pittura diventa pretesto per parlare di identità, appartenenza e futuro condiviso.

Il soggetto scelto è il marranzano, conosciuto in Sicilia proprio come scacciapensieri: uno strumento antico, quasi mitologico, il cui suono metallico e ipnotico attraversa da secoli la cultura popolare dell’isola. Non è solo un oggetto musicale, ma un simbolo che richiama ritualità, oralità e memoria, capace di evocare un tempo sospeso, lontano dalla frenesia contemporanea. Nel murale, il marranzano assume una dimensione metaforica, diventando un dispositivo visivo che invita a “scacciare i pensieri”, a superare gli ostacoli interiori e collettivi.

L’opera si inserisce in un contesto urbano preciso, dialogando con il tessuto sociale del quartiere e con chi lo attraversa ogni giorno. L’idea è quella di radicare l’immagine nel territorio, trasformandola in un segno familiare ma allo stesso tempo proiettato in avanti: radici ben piantate nella tradizione, impulso verso un futuro possibile. Un equilibrio delicato tra passato e presente, in cui l’arte pubblica non impone una narrazione, ma suggerisce una direzione.

Lo Scacciapensieri fa parte di un percorso più ampio promosso da Sperone167 ETS e sostenuto dal Comune di Alcamo, con l’animazione artistica di Igor Scalisi Palminteri. Un progetto che guarda alla street art come pratica capace di incidere sul quotidiano, generando immaginari condivisi e nuove possibilità di lettura dello spazio urbano. In questo senso, il murale non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una vibrazione che, come il suono del marranzano, continua a propagarsi ben oltre il muro che la ospita.

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ph. credits: Gianluca Senia
