Style Si è spento lo stilista giapponese Kansai Yamamoto
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Si è spento lo stilista giapponese Kansai Yamamoto

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Andrea Tuzio

All’età di 76 anni è scomparso, a causa della leucemia, lo stilista giapponese Kansai Yamamoto, la malattia gli era stata diagnosticata lo scorso febbraio ed era ricoverato presso l’ospedale di Tokyo.

Primo designer giapponese a presentare una collezione a Londra nel 1971 all’età di 27 anni, creò molti dei costumi più celebri indossati da David Bowie, come la suit “Tokyo Pop” in vinile, in occasione del tour dell’album Aladdin Sane del 1973, che il duca bianco indossò durante il concerto del 10 marzo di quell’anno alla Long Beach Arena di Los Angeles. 

Uno stile, quello di Kansai Yamamoto, sfrontato e a tratti provocatorio, infatti lo stilista è stato uno dei primi a sovvertire gli standard di genere grazie a forme nuove e colori sgargianti.
A proposito di Bowie dichiarò: “Ha una faccia insolita, non credi? Non sembra né uomo né donna. Capisci cosa intendo? Come stilista rappresenta il mio ideale, perché la maggior parte dei miei vestiti sono per entrambi i sessi. Amo la sua musica e ovviamente questo ha influenzato i miei progetti ma soprattutto c’è un’aura di fantasia che lo circonda. Ha fascino.”

Traeva spunto dalle rappresentazioni teatrali tradizionali giapponesi, Kabuki, e dai pantaloni larghi dei samurai, e nonostante questo legame fortissimo con la tradizione era amato e ammirato dai più giovani. 

La sua estetica diventò l’emblema dell’immaginario di Ziggy Stardust, il personaggio inventato e interpretato proprio da Bowie, grazie al quale Kansai Yamamoto divenne un’icona della moda di tutti i tempi.
Uno dei suoi ultimi lavori fu nel 2018 con Louis Vuitton, quando collaborò alla realizzazione dei pattern e delle grafiche di ispirazione Kabuki della collezione LV Resort 2018.

A dare la notizia della scomparsa di Yamamoto, avvenuta il 21 luglio, è stata la figlia Mirai (attrice) con un post pubblicato oggi sul suo profilo Instagram: “Ha lasciato questo mondo in pace, circondato dalle persone care. Ai miei occhi, mio padre non era solo l’anima eclettica ed energica che il mondo conosceva, ma anche una persona premurosa, gentile e affettuosa. Mi ha inondato di amore per tutta la vita. Mi ha anche insegnato a persistere dopo i fallimenti e a non lasciar andare mai via la mentalità positiva e lungimirante. Considerava le sfide come opportunità di auto-sviluppo e credeva sempre nei giorni più luminosi a venire. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno fatto parte della vita di mio padre in qualche modo, in qualche forma. Senza di voi, la sua eredità non esisterebbe. Porterò avanti l’eredità di mio padre attraverso il mio lavoro alla KANSAI SUPER STUDIO, contestualmente alla mia carriera di attrice. Così facendo, spero di diffondere nel mondo lo spirito “Genki” di Kansai Yamamoto.”

https://www.instagram.com/p/CDIXIB9jkf4/
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Scritto da Andrea Tuzio

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