Esistono due tipi di occhiali da sole. Quelli che proteggono dal sole e quelli che vogliono dirti qualcosa. Hellcat Eyewear appartiene decisamente alla seconda categoria, anche se proteggono dal sole anche loro.
Il brand americano fondato da Hannah Ladewig produce occhiali fatti a mano, in tiratura limitata, con un’estetica che non ha precedenti diretti nel mercato dell’eyewear. Alcuni dei modelli si chiamano Monster Hand, Red Hand, Fang, Scorpion, Zipper, Scratch — e i nomi non sono casuali: ogni paio è una scultura portabile che dialoga più con il mondo dell’arte oggetto e del body horror estetico che con quello dell’accessoristica tradizionale.


Gli Red Hand Sunglasses sono letteralmente una mano artigliata ricoperta di anelli che fuoriesce dalla montatura. Il modello Chrome Monster Hand declina lo stesso concept in cromo specchiato, con un effetto visivo che a metà strada tra l’armatura medievale e la fantascienza anni Ottanta.
Non è wearable art nel senso in cui lo usano i comunicati stampa. È qualcosa di più diretto: questi oggetti hanno una presenza fisica che la maggior parte degli accessori non ha. Li indossi e smetti di essere invisibile. Non perché tu stia cercando attenzione, ma perché l’oggetto la genera per suo conto, esattamente come farebbe una scultura esposta in uno spazio bianco.


Il range di prezzo racconta tutto sulla filosofia del progetto: dai $95 dei modelli entry level ai $995 delle Red Hand Sunglasses, una versione in resina bordeaux con lenti a specchio turchese e dettagli dorati che sembrano uscite da un film di Alejandro Jodorowsky. Non è un brand per tutti, e non cerca di esserlo. È un brand per chi ha già deciso che un accessorio debba avere lo stesso peso specifico di un’opera.
L’estate è il momento giusto per incontrarli, non perché siano occhiali da sole nel senso convenzionale, ma perché agosto è la stagione in cui ci si concede di essere un po’ più se stessi, o un po’ meno come gli altri e un paio di Hellcat sul naso è, quantomeno, una posizione.




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