Roma e l’immaginario che la abbraccia sono unici nel loro genere. La città eterna vive di contrasti, di splendore e ruggine, di culto e bestemmia. È proprio da questa tensione che nasce “Roma Brutale”, l’ultimo progetto di Muten Crew, che trasforma la maglia Home della AS Roma 2023/24 in un oggetto di culto visivo, un totem urbano che mescola calcio, arte e strada.

Firmata da Muten Factory, art director e founder del collettivo, la maglia è un custom brutale e viscerale, che riscrive le regole del design sportivo per diventare un manifesto d’identità. Le grafiche, piazzate con precisione chirurgica su fronte e retro, rievocano la doppia anima della Capitale: sacra e selvaggia, antica e pop.

Tra patch bootleg che ironizzano sulle competizioni UEFA e la Lupa Capitolina ridisegnata in chiave grafica, la jersey diventa simbolo di una romanità contemporanea, fatta di ribellione e appartenenza. I font gotici e sans serif si inseguono in un contrasto netto, come il dialogo costante tra fede e disillusione che abita le strade della città.

A incarnare questo spirito è Ince, giovane rapper romano scelto come volto della campagna. La sua energia cruda e autentica racconta la stessa Roma che vive nei suoni e nei muri — quella che urla “Destro, sinistro, Mati Soulè!” come un mantra di appartenenza.

Lo shooting, curato da Andrés Juan Suarez, è un pellegrinaggio laico tra il Foro Italico e la Curva Sud: luoghi sacri per chi vive il calcio come rito e la città come identità. “Roma Brutale” è più di un custom: è una dichiarazione d’amore feroce, un grido che celebra la bellezza imperfetta e invincibile della Capitale.
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