Style La nuova Jersey di Muten Crew fra estetica blokecore e identità catanese
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La nuova Jersey di Muten Crew fra estetica blokecore e identità catanese

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Anna Frattini

Tra i vicoli bruciati dal sole di Catania e i motorini che sfrecciano per la città, c’è un dettaglio che spicca come un segno di appartenenza: la maglia del Paris Saint Germain in versione Muten Crew. Non è solo una questione di calcio, ma un simbolo di identità ibrida, di sogni lontani e appartenenze costruite tra influenze urbane e radici locali.

Ispirata alla home jersey del PSG 2022/2023, la Paris Jersey è più di un capo d’abbigliamento: è un cortocircuito visivo tra la Sicilia e la Francia degli anni ’90, tra la scena streetwear e il cinema militante.

L’omaggio più diretto è a La Haine, il capolavoro di Mathieu Kassovitz che ha raccontato la tensione sociale delle banlieue parigine. Ed è proprio quell’immaginario – crudo, autentico, radicale – a far da sfondo al lookbook firmato dal fotografo Andrés Juan Suarez, che restituisce con lucidità poetica l’energia delle strade del Sud.

Dettagli come Catania Airways, un volo immaginario che collega l’Etna ai quartieri popolari di Parigi, o lo slogan Ici c’est Catania, che ribalta ironicamente il motto del PSG, raccontano un’identità fatta di remix culturale. Una maglia che non vuole piacere a tutti, ma che parla a chi riconosce i codici del blokecore, a chi ha visto La Haine più di una volta, a chi sente il bisogno di ridefinire i propri riferimenti culturali.

La capsule è stata lanciata in esclusiva durante un pop-up da Full Size Run, storico hub streetwear di Catania, in collaborazione con City Zone. Il drop online è avvenuto il 21 giugno su mutencrew.com, e ha confermato come anche dal Sud Italia possano nascere narrazioni urbane capaci di parlare un linguaggio globale.

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Scritto da Anna Frattini

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