FestiWall | Natalia Rak – Intervista

FestiWall | Natalia Rak – Intervista

Ludovico Vassallo · 5 anni fa · Art

Chi dice che i bambini debbano per forza aspettare di crescere, per diventare grandi? I bambini di Natalia Rak sono grandi, grandissimi, proprio in virtù della loro innocente sincerità; ed è con gli occhi puri di un bambino che l’artista polacca vuole guardare, e dipingere il mondo che le sta intorno. Classe 1986, Natalia si è laureata in Fine Art a Lodz con specializzazione in Spatial and Poster Design conseguita presso l’atelier dell’artista Sławomir Iwański. Le sue opere campeggiano sui muri di mezzo mondo, e dalla settimana prossima un suo disegno arricchirà anche il museo a cielo aperto che FestiWall donerà alla città di Ragusa.

Unica donna tra i cinque di FestiWall, e non si tratta di una scelta casuale: la tua arte onirica, colorata, molto pop, darà un’impronta molto riconoscibile al festival. In che modo la tua personalità influenza la tua sensibilità artistica?

Il mio segno zodiacale è Gemelli, e credo che mi descriva perfettamente. Dentro di me ci sono due differenti persone: una più sensibile, l’altra più energica. Nella tempesta del colore io voglio trovare un qualche spazio intimo. È così che poi appaiono i miei dipinti e i miei murali.

Senza svelarci cosa hai intenzione di dipingere, ci dici quale sarà la caratteristica più importante dell’opera che farai a Ragusa?

Dipingerò un magico cielo notturno, preso direttamente da un sogno, dove tutto può accadere.

natalia_rak_poland_3

Come realizzerai l’opera ragusana? Con quali tecniche, con quali strumenti? E in che modo la terra che ci ospita ha ispirato l’idea che andrai a colorare?

Dipingerò usando colori acrilici e bombolette spray. Non sono mai stata in Sicilia, dunque ho potuto trarne ispirazione solo tramite le immagini che si possono trovare su internet. Credo che avrò maggiori ispirazioni dopo la mia avventura a Ragusa. In questo momento ho scelto la mia idea senza connessioni con quello che circonderà l’opera, ma penso che si adatterà perfettamente con il posto.

Le tue opere si caratterizzano per una varietà di stili: dalla celebrazione dell’amore, all’impegno sociale, fino alla denuncia, sebbene tu ti sia avvicinata alla street art da non troppo tempo. Che valore ha questa espressione artistica per te che la vivi in prima persona?

Includere un qualche messaggio o significato più profondo nei miei dipinti è sempre stato molto importante per me. Senza questo l’opera non sarebbe completa. Io scelgo spesso di ritrarre bambini perché voglio che le persone si possano identificare con le emozioni positive e realmente oneste che solo i bambini hanno. Inoltre la connessione tra le persone e la natura è sempre stata fondamentale nella mia arte. Anche adesso io continuo a guardare la natura con gli occhi di una bambina, e così vedo il mondo come in un sogno.

La street art è un’espressione di protesta che si codifica negli anni come arte “canonica” ed entra nei musei, tant’è che tu stessa hai studiato all’università per diventare artista. Da chi hai tratto ispirazione durante i tuoi studi, quali sono gli artisti che trovi più significativi?

Nel corso dei miei studi sono stata ispirata dai grandi maestri della storia dell’arte. In questo periodo sono più ispirata dagli illustratori che dagli street artist e dagli autori di murali. Pochi mesi fa ho potuto vedere con i miei occhi i lavori di Norman Rockwell e Leyendecker. Mi piace come hanno saputo mostrare situazioni normali, aggiungendo emozioni, come ad esempio l’umorismo. Io credo che l’arte dipinta sul muro non debba necessariamente essere collegata ai graffiti e alla sottocultura di strada. Dovrebbero avere a che fare più che altro con l’arte tradizionale come i poster, le illustrazioni, i dipinti su tela, i disegni.

Chasing the sun 95x150 Natalia Rak & Mateusz Gapski small

Sulle tue pareti spesso realizzi dei ritratti di proporzioni gigantesche, spesso di bambini: non si tratta solo di volti, ma di simboli. Che messaggio vuoi veicolare con le tue opere?

Come ho detto prima le relazioni umane e la connessione tra la natura e gli uomini sono gli aspetti più interessanti per me. Sono cresciuta in un piccolo villaggio, è anche per questo che sono così sensibile su questi temi. Il problema del degrado della natura ha come risultato il fatto che io voglia mostrare alle persone quanto possa essere importante e bello il mondo verde intorno a noi. Anche le persone mi affascinano, ed è per questo che voglio mostrare loro tutto il meglio che possono avere: amore, coraggio, pazienza, sensibilità, affetto.

Una grande parete come un’enorme tela: uno street artist è praticamente un Michelangelo gettato in questi anni, e tira fuori tutte le Sistine del mondo portandole in mezzo alla strada, regalandole a tutti e non più solo a pochi. In cosa è cambiata l’arte, e la figura dell’artista?

Gli artisti in questo momento storico possono dipingere qualunque cosa vogliano. Principalmente possono scegliere di essere ispirati dalla vita moderna. E’ un peccato che non possano scegliere i loro soggetti dai tempi di Michelangelo. Mi sarebbe piaciuto moltissimo dipingere più ritratti di nudo o emozioni potenti e aggressive venute dall’inferno. I dipinti che mostrano teschi e nudità che vediamo negli affreschi delle chiese non sono certo proibiti ma gli street artist hanno problemi a esprimere i temi più forti. Mi piacerebbe poter fare un dipinto più forte e d’impatto, un giorno, e dare una emozione diversa, più forte, a chi lo vedrà.

Alla faccia della bambolina, dicevamo.

[Intervista realizzata da Amelia Cartia]

Leggi di più su Natalia Rak!

FestiWall | Natalia Rak – Intervista
Art
FestiWall | Natalia Rak – Intervista
FestiWall | Natalia Rak – Intervista
1 · 3
2 · 3
3 · 3
Gli scatti intimi e naturali di Igor Brehov

Gli scatti intimi e naturali di Igor Brehov

Emanuele D'Angelo · 7 ore fa · Photography

È solo mediante processi chimico-fisici o digitali che riusciamo ad ottenere, servendoci ovviamente di una macchina fotografica, l’immagine di persone, oggetti o qualsiasi altra cosa. Un momento ben preciso che rimane lì, per sempre, a disposizione di tutti, una vera e propria traccia del nostro passaggio.
Ma ci sono solo pochi fotografi capaci di andare oltre, oltre l’obiettivo, oltre il singolo scatto. Ci sono fotografi come quello di cui vi parleremo oggi, Igor Brehov, capaci di scavare nell’interiorità dei soggetti con uno stile semplice ma poetico.

Prendetevi giusto qualche minuto per immergervi nel mondo di Igor Brehov, giovane fotografo diviso a metà tra Mosca e Parigi.

Un mondo dove i suoi soggetti, quasi esclusivamente tutte donne, sembrano fusI con la natura che lI circonda e lI avvolge in un contesto unico dove tutto è focalizzato sul corpo e sui movimenti.

Immerse nella neve, in montagna o al mare, i soggetti di Igor Brehov sono ritratte in una naturalezza quasi pacifica ma a tratti anche provocante.
Scatti che come dicevamo riescono ad andare oltre il semplice momento, facendoci vivere quel momento pur non essendo fisicamente lì accanto.

Qui sotto potete trovare una selezione di scatti di Igor Brehov, ma per non perdervi tutti i suoi lavori seguitelo su Instagram.

Igor Brehov
Igor Brehov
Igor Brehov
Igor Brehov
Gli scatti intimi e naturali di Igor Brehov
Photography
Gli scatti intimi e naturali di Igor Brehov
Gli scatti intimi e naturali di Igor Brehov
1 · 9
2 · 9
3 · 9
4 · 9
5 · 9
6 · 9
7 · 9
8 · 9
9 · 9
InstHunt Special Edition – Black & White

InstHunt Special Edition – Black & White

Giordana Bonanno · 3 giorni fa · Photography

InstHunt Special Edition è la raccolta fotografica delle vostre migliori foto, ideata per la prima volta seguendo un tema. Ogni mese avrà un titolo dedicato e sarete voi a darle vita attraverso i vostri scatti. 

Il tema del mese era “Bianco e Nero“: una fotografia priva di colori non costituisce necessariamente una perdita di informazioni. Un’immagine in bianco e nero è sorprendente, coinvolgente, mozzafiato e decisamente evocativa.

Ecco la selezione con le vostre migliori foto!

Restate connessi e continuate a seguire la nostra pagina Instagram @collateral.photo per scoprire il tema del prossimo numero InstHunt Special Edition. 

Be creative Be part of @collater.al

InstHunt Special Edition – Black & White
Photography
InstHunt Special Edition – Black & White
InstHunt Special Edition – Black & White
1 · 1
La fotografia potente e seducente di Geoffrey Yahya Vargas

La fotografia potente e seducente di Geoffrey Yahya Vargas

Giulia Guido · 4 giorni fa · Photography

Scoprire un mondo fatto tanto di luci quando di ombre, è esattamente quello che ci ritroviamo a fare quando guardiamo gli scatti di Geoffrey Yahya Vargas

Geoffrey Yahya Vargas è un regista e fotografo con base a Parigi. Le immagini sono il suo mezzo di comunicazione e per realizzare i suoi lavori sperimenta con diverse tecniche, senza porsi nessun limite. 

Nel suo portfolio infatti troviamo cortometraggi più o meno concettuali e video musicali, ma ciò che ha catturato la nostra attenzione e il nostro sguardo sono i suoi scatti. Realizzati sia in digitale sia in analogico, Geoffrey Yahya Vargas crea un immaginario potente e d’impatto. 

I primi piani dei modelli che fotografa ci ipnotizzano e i loro profili, sottolineati da luci colorate sembrano sedurre lo spettatore. 

Quello fotografato da Geoffrey sembra un mondo proibito, dove tutto è focalizzato sul corpo, sui gesti, sui movimenti e sulle emozioni. Vi basterà un’occhiata veloce al suo profilo Instagram per averne la certezza. 

Leggi anche: Gli scatti intimi e personali di Nika De Carlo

La fotografia potente e seducente di Geoffrey Yahya Vargas
Photography
La fotografia potente e seducente di Geoffrey Yahya Vargas
La fotografia potente e seducente di Geoffrey Yahya Vargas
1 · 8
2 · 8
3 · 8
4 · 8
5 · 8
6 · 8
7 · 8
8 · 8
Gli scatti intimi e personali di Nika De Carlo

Gli scatti intimi e personali di Nika De Carlo

Giulia Guido · 5 giorni fa · Photography

Guardando gli scatti di Nika De Carlo sembra quasi di scorrere i frame di un film. Lo stile cinematografico, i colori marcati e la texture della pellicola si adattano perfettamente ai suoi soggetti e a ciò che vuole raccontare. 

Classe 1993, Nika De Carlo è una fotografa americana, nata a Los Angeles e che oggi vive e lavora a New York. La storia tra lei e la fotografia è stata turbolenta, è una storia di perdita e di salvezza. 

Nika ha cominciato a fotografare quando suo padre ha scoperto di essere gravemente malato: scattare gli altri e se stessa era diventato un rifugio dalla realtà. È dopo questa esperienza che ha deciso di continuare gli studi, iscrivendosi al Pratt Institute di New York.

Durante la sua formazione ha messo a punto uno stile ben definito adottando il medio formato analogico e mettendo al centro della sua ricerca artistica la sua vita, le sue relazioni e amicizie, trasformando i suoi scatti in una sorta di diario. 

Così facciamo compagnia a Nika durante i suoi viaggi, durante i momenti condivisi con gli amici, ma anche nei periodi più difficili. La sua ultima serie ancora in corso d’opera “See You In Heaven” documenta la battaglia sua e del suo compagno contro la dipendenza da eroina. 

“Ho scelto di fotografarci insieme come un tentativo di far fronte, per capire meglio il cuore della malattia e, soprattutto, per rendermi conto del potere che aveva su di noi. Fotografando ripetutamente me e il mio partner, ho creato un diario visivo che tracciava i cambiamenti della nostra intimità e della distanza, che apparentemente erano in parallelo con le nostre ricadute e i tentativi di recupero.”

Scopri tutti i lavori di Nika De Carlo su Instagram e sul suo sito

Gli scatti intimi e personali di Nika De Carlo
Photography
Gli scatti intimi e personali di Nika De Carlo
Gli scatti intimi e personali di Nika De Carlo
1 · 13
2 · 13
3 · 13
4 · 13
5 · 13
6 · 13
7 · 13
8 · 13
9 · 13
10 · 13
11 · 13
12 · 13
13 · 13