Abbiamo girato il Messico per due settimane.
Prima tappa, Città del Messico: immensa per essere goduta in sole 48 ore, ma incredibilmente piacevole e inaspettatamente sicura per poter camminare in tranquillità.
Seconda tappa, Chiapas. Un road trip precedentemente programmato, ma un misunderstanding con il noleggio auto e ci ritroviamo piacevolmente bloccati a Chiapa de Corzo per la Fiesta Grande de Enero. In Messico sanno come far festa e suonare musica a tutte le ore del giorno e della notte, ballare per strada insieme a cerveza e street food.
Dopo una settimana di festa, era tempo di cambiare ritmo.
Arriviamo a Oaxaca e l’atmosfera è calma e serena. Già dal finestrino del taxi dall’aeroporto al centro città, è chiaro che questa città sembra disegnata per essere fotografata.
Ordinata, pulita, colorata: bella.
Oaxaca è la capitale dell’omonimo stato, famosa in tutto il mondo per l’artigianato, il mole – salsa a base di cioccolato e spezie – e il mezcal. Non preoccupatevi di saper parlare spagnolo, quasi tutti parlano inglese fluentemente.
Più che “Buenos Dias” vi salverà in Messico ricordare il significato di chapulines, cavallette tostate, e non dimenticare che il mezcal spesso viene accompagnato dal gusano rojo, verme rosso tostato e unito al sale, dal sapore simile alla paprika.
¡Salud!

COSA VEDERE
Perdersi tra le strade della città
Palenques – aziende produttrici – di mezcal Jardín Etnobotánico de Oaxaca
DOVE MANGIARE E BERE
Café El Volador, Oaxaca Las Quince Letras, Oaxaca Sabina Sabe, Oaxaca Criollo, Oaxaca
DOVE DORMIRE
Un Sueño, Valle de Huajes, Oaxaca Casa Oaxaca, Oaxaca
Testo e fotografia: Laura La Monaca
Potete trovare gli altri viaggi di Laura qui.