Sono passati dodici anni dalla scomparsa, avvenuta l’11 agosto del 2014, di uno dei più geniali, esuberanti e talentuosi attori di tutti i tempi, Robin Williams.

Comico, attore cinematografico e teatrale, Williams si fece conoscere dal grande pubblico televisivo verso la fine degli anni ’70 e l’inizio del decennio successivo grazie all’interpretazione dell’alieno Mork nella serie TV Mork & Mindy, per poi sfondare definitivamente nel mondo del cinema grazie a interpretazioni estremamente brillanti per merito di una comicità debordante e della sua capacità di calarsi in ruoli meno divertenti e drammatici.

Tre volte candidato all’Oscar come miglior attore protagonista (Good Morning, Vietnam del 1987, L’attimo fuggente del 1989, La leggenda del re pescatore del 1991) e vincitore della statuetta come miglior attore non protagonista per il suo ruolo in Will Hunting – Genio ribelle, Robin Williams era un vulcano in piena eruzione sia sul set che nella vita privata, nel bene e nel male.

Grande appassionato di streetwear e moda in generale, Williams si presentò alla premiere di Flubber – Un professore tra le nuvole, con indosso il bomber, di chiara ispirazione militaresca e funzionale, della collezione uomo Fall/Winter 1996 dello stilista giapponese Issey Miyake, un pantalone baggy e un paio di classiche plimsolls. Uno stile in netto contrasto con il personaggio da lui interpretato nel film, un antiquato professore di scienze, che dimostrava quanto l’attore avesse un certo qual gusto nel vestire e quanto fosse in anticipo sui tempi.

Nonostante Williams si mostrasse spesso in pubblico in T-shirt e jeans oppure fasciato in un abito sartoriale, aveva una vera e propria ossessione per i brand techwear come Salomon e ACRONYM, amava brand di nicchia come Etro – soprattuto i loro coloratissimi blazer – adorava Yohji Yamamoto e Jean Paul Gaultier ed è stato visto fare shopping regolarmente nei negozi di streetwear di tutto il mondo come Supreme e BAPE.

La sensibilità che Williams ha mostrato per la moda ha rappresentato un unicum nel panorama hollywoodiano, non importa se indossasse un’aloha shirt con una stampa con delle fiamme, un pantalone cargo color cachi, una borsa Chrome Industries, un paio di Nike Dunk Low “Viotech” o un bucket hat di Enyce, il suo stile era unico e inconfondibile e rispecchiava la sua natura di uomo eccentrico e appassionato, innamorato dei vestiti che indossava che ne hanno fatto un’improbabile quanto intramontabile icona di stile.

