One Minute Talk – Giulia Hartz

One Minute Talk – Giulia Hartz

Tommaso Berra · 3 settimane fa · Art

Il rosa è il suo colore preferito e la frangia non la abbandona da ormai 19 anni: stiamo parlando di Giulia Hartz, l’irriverente illustratrice e designer italiana con sede a Berlino.
Appassionata degli anni ’90, la sua ispirazione principale nasce dalle storie che vive, dalle sue reminiscenze d’infanzia e dalle conversazioni con i suoi amici. Ciò che contraddistingue il suo stile, fortemente riconoscibile e curato al tempo stesso, è la capacità di avvicinare l’illustrazione ad esperienze ed oggetti di vita quotidiana appartenenti al periodo della sua infanzia.
L’illustrazione, intesa in tutte le sue forme e applicazioni sarà il tema del prossimo numero cartaceo di BRILLO, il tredicesimo, in uscita a inizio ottobre e che vedrà Giulia Hartz tra gli artisti protagonisti e per il cui lancio Collater.al ha fatto due chiacchiere con Giulia.

Il suo interesse per il design di prodotto nasce dopo aver conseguito il Master in Design Strategico, che le permette di esplorare il pensiero visivo e più in particolare l’illustrazione.
Dal disegno a china alle illustrazioni semi-realistiche di oggetti con i pantoni, per lei gli oggetti hanno sempre avuto un significato “talismanico” fortemente convinta, proprio come scrisse Aldo Rossi, che le architetture (e quindi gli oggetti) siano strumenti dell’uomo per combattere il tempo e sopravvivere.
Riconosce quindi in loro dei veicoli carichi di vita, di significato e di memoria. All’apice della sua carriera da illustratrice professionista, Giulia si rende conto che più si evolve come artista e più cresce il suo desiderio di rendere ciò che disegna qualcosa di reale. Vorrebbe vivere in un mondo pieno di “cose” cariche di significato ed essere circondata da utensili, strumenti ed aggeggi che siano carichi di colore e che raccontino storie.

Testo: Collater.al e BRILLO Magazine

One Minute Talk – Giulia Hartz
Art
One Minute Talk – Giulia Hartz
One Minute Talk – Giulia Hartz
1 · 1
La collezione di “Lil Granny” NFT realizzate da Buddy

La collezione di “Lil Granny” NFT realizzate da Buddy

Tommaso Berra · 3 settimane fa · Art

Se nei vostri feed Instagram avete visto una serie di illustrazioni che ritraggono eccentriche e divertenti nonne, si tratta di Lil Granny, un progetto “on going, una collezione di NFT che ha per soggetto appunto delle nonnine cartoon, ognuna delle quali unica e realizzata a mano. L’autore della collezione è Buddy, illustratore e direttore creativo di Collater.al, che ha sviluppato il soggetto da un ricordo risalente al 2009. “mi trovavo a Londra e sul prato della stazione di Golders Green c’era una vecchietta strafatta, vestita pastello e scalza, che ballava musica tecno accanto alla sua radiolina. Credo di essere rimasto un’ora a guardarla. Una specie di messaggio di ribellione, fanculo tutto, resteremo giovani per sempre“.

Quella vecchietta è sembrata subito all’autore il personaggio perfetto per sperimentare con gli nft e con una serie di collectibles, in versioni diverse ispirate a personaggi cinematografici, della cultura pop, fumetti, musica, o semplicemente vestite con outfit urban, contemporanei, sgargianti.
Le prime 50 illustrazioni del progetto Lil Granny sono state mintate e sono disponibili su Opensea su blockchain ethereum, e nei prossimi mesi ne verranno rilasciate delle altre, fino ad arrivare a 100 soggetti.
La comunicazione sui social è stata caratterizzata da post irriverenti e sarcastici, caratterizzati da colori e un linguaggio ultrapop, capaci di restituire lo spirito che ha dato vita alla collezione, da Londra ai nuovi scenari dell’arte contemporanea.

La collezione di “Lil Granny” NFT realizzate da Buddy
Art
La collezione di “Lil Granny” NFT realizzate da Buddy
La collezione di “Lil Granny” NFT realizzate da Buddy
1 · 10
2 · 10
3 · 10
4 · 10
5 · 10
6 · 10
7 · 10
8 · 10
9 · 10
10 · 10
Il futuro della Nigeria nelle opere di Arinze Stanley

Il futuro della Nigeria nelle opere di Arinze Stanley

Tommaso Berra · 3 settimane fa · Art

Gli occhi dell’artista nigeriano Arinze Stanley vedono il futuro del proprio Paese sempre più incerto, vittima di una politica che non aiuta la popolazione, e i giovani in particolare. L’artista vede il modo in cui i giovani stanno rivendicando il proprio ruolo e li ha resi protagonisti di una serie di ritratti iperrealistici, realizzati su carta con carboncino e grafite.
I ragazzi e le ragazze realizzate da Stanley esprimono il futuro della capitale Lagos e di tutta una nazione con più di 200 milioni di abitanti.

La scelta tecnica di Arinze Stanley è molto precisa, i ritratti sono quasi sempre primi piani, con sguardi che puntano dritto verso l’osservatore. Non è un caso la scelta della tecnica, i dettagli raffinatissimi dei volti esprimono la sicurezza delle varie personalità, così come le parti non finite mostrano come i giovani debbano ancora formarsi come cittadini e persone. I dettagli della pelle si interrompono infatti in segni di grafite grezzi, abbozzati come fossero sketch, metafore di un percorso ancora da completare che deve affrontare battute d’arresto e complicazioni. A fare sfondo ai ritratti sono poi quasi sempre mattoni, un muro solido che si contrappone ideologicamente e visivamente ai veri protagonista delle opere.

Il futuro della Nigeria nelle opere di Arinze Stanley
Art
Il futuro della Nigeria nelle opere di Arinze Stanley
Il futuro della Nigeria nelle opere di Arinze Stanley
1 · 7
2 · 7
3 · 7
4 · 7
5 · 7
6 · 7
7 · 7
L’opera di Francesco Vullo in vetrina da Tiffany & Co a New York

L’opera di Francesco Vullo in vetrina da Tiffany & Co a New York

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Art

I gioiellieri, per la cura e l’attenzione con la quale modellano pietre, oro e argento, possono essere considerati degli scultori di miniature preziose. Il confronto tra queste due pratiche ha portato proprio una delle maison di gioielleria più famose al mondo come Tiffany & Co. a scegliere di collaborare, per le vetrine del suo store di Manhattan, con lo scultore Francesco Vullo.
È l’opera “Empatia”, realizzata nel 2019 dal 28enne artista siciliano ad accompagnare il lancio della nuova collezione “Lock”, lanciata proprio in questi giorni nel cuore di New York. Un lucchetto con due profili in ottone che si guardano, collegati dallo stesso arco, allestirà le vetrine del brand, rappresentando una nuova tappa della storia di Tiffany & Co., famosa per collaborare con artisti visionari e creare esposizioni magiche e dal forte impatto scenografico.

Francesco Vullo | Collater.al

A notare la scultura di Francesco Vullo è stata l’azienda di gioielli in prima persona. “Sono stato contattato da loro” racconta l’artista. “Insieme al vicepresidente e al team creativo abbiamo lavorato sul design di questa nuova versione, che verrà utilizzata per le vetrine degli store di tutto il mondo.”
È proprio il 2019, nell’anno di nascita di Empatia che Vullo sposta la sua attenzione dall’illustrazione concettuale alla scultura, che è accompagnata sempre da un messaggio preciso. In questo caso il lucchetto, associato a un’idea di esclusione, viene trasformato nell’opera in un simbolo di connessione e condivisione, in cui i profili in ottone rimandano a profili umani universali.

Francesco Vullo | Collater.al
Francesco Vullo | Collater.al
Francesco Vullo | Collater.al
Francesco Vullo | Collater.al
Francesco Vullo | Collater.al
L’opera di Francesco Vullo in vetrina da Tiffany & Co a New York
Art
L’opera di Francesco Vullo in vetrina da Tiffany & Co a New York
L’opera di Francesco Vullo in vetrina da Tiffany & Co a New York
1 · 6
2 · 6
3 · 6
4 · 6
5 · 6
6 · 6
Cosa è successo a PLUG-MI 2022

Cosa è successo a PLUG-MI 2022

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Art

Sono stati due giorni ricchi di appuntamenti quelli che hanno ospitato l’ultima edizione di PLUG-MI, andata in scena nella cornice di Superstudio Più, nello storico quartiere di Via Tortona a Milano. 4000mq in cui migliaia di visitatori appassionati di urban culture hanno potuto assistere a talk, workshop, performance artistiche e live di alcuni grandi nomi della musica come Rhove, Planet Funk, Shiva e Inoki.
Il festival promosso da Fandango Club Creators ha regalato a Milano la possibilità di misurare il momento e le tendenze della cultura street contemporanea, così come i linguaggi che meglio raccontano le nuove generazioni.

I brand più apprezzati della scena street hanno presentato i loro prodotti e i laboratori creativi, che hanno unito arte, musica, moda e design. AW LAB, adidas, Reebok, Converse, New Balance, New Era, Lacoste e Nike sono solo alcuni di questi nomi, i cui stand erano inseriti in un contesto underground in cui dominava il playground – che ha visto la presenza dei giocatori di A2 dell’Urania Basket – e la rampa da skate di oltre due metri di altezza.
L’arte è stato un tema importante di PLUG-MI 2022, con la presenza di Tvboy – acclamato street
artist italiano esponente del movimento NeoPop – e Ravo – uno dei più noti artisti contemporanei italiani – che insieme a numerosi talenti emergenti hanno esposto le loro opere presso la NFT Art Gallery.
L’evento è stato un luogo di incontro, condivisione e stimolo per la community milanese, uno sguardo contemporaneamente al futuro e alle radici di tutto ciò che influenza la cultura contemporanea.

Plug-Mi | Collater.al
Plug-Mi | Collater.al
Plug-Mi | Collater.al
Plug-Mi | Collater.al
Plug-Mi | Collater.al
Plug-Mi | Collater.al
Plug-Mi | Collater.al
Plug-Mi | Collater.al
Plug-Mi | Collater.al
Plug-Mi | Collater.al
Cosa è successo a PLUG-MI 2022
Art
Cosa è successo a PLUG-MI 2022
Cosa è successo a PLUG-MI 2022
1 · 20
2 · 20
3 · 20
4 · 20
5 · 20
6 · 20
7 · 20
8 · 20
9 · 20
10 · 20
11 · 20
12 · 20
13 · 20
14 · 20
15 · 20
16 · 20
17 · 20
18 · 20
19 · 20
20 · 20