Kilian Vilim è un giovane illustratore e animator svizzero e l’anno scorso come progetto di laurea ha presentato il corto OOZE.
Seguiamo le vicende di un lift, ovvero un ragazzo addetto agli ascensori. Uno di quei lavori che portano a stare a contatto perenne con la gente, ma allo stesso tempo rendono quasi invisibile, esattamente come nel corto. Qualsiasi persona salga sull’ascensore non fa caso al piccolo protagonista, che, diciamocelo, ricorda vagamente lo strano personaggio di I’m Fine Thanks di Eamonn O’Neill.
Il movimento dell’ascensore che va su e giù tutto il giorno viene sottilmente paragonato agli sbalzi d’umore che si possono avere quando si passa dal sentirsi bene allo stare male.
OOZE è un viaggio inquietante alla che porta il piccolo lift a scoprire lati di sé nascosti e macabri. Il risultato è reso ancora più creepy dallo stile scelto da Kilian e dall’uso esclusivamente del bianco e del nero.
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