Polar Night, il freddo e il buio dell’Alaska

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22 Ottobre 2019

Per il progetto Polar Night, il fotografo Mark Mahaney si è spinto nella città più a nord degli Stati Uniti, dove 65 giorni all’anno non c’è il sole.

Si chiama Utqiaġvik, la città più settentrionale dell’Alaska – e quindi degli Stati Uniti -, e si trova 320 miglia a nord del Circolo Polare Artico. Qui, ogni anno per ben 65 giorni il sole non sorge mai, facendo piombare la terra, le case, le strade, le macchine sotto un freddo manto di neve, oltre che di buio. Questo fenomeno porta all’aumento del tasso di suicidi e di uso di sostanze stupefacenti e antidepressivi. 

Qui la solastalgia, quel sentimento di malessere legato ai cambiamenti repentini che avvengono nel luogo in cui si vive, è reale, è palpabile. 

Il fotografo Mark Mahaney è stato affascinato da questo luogo e questo periodo di buio perenne tanto da dedicargli un intero progetto fotografico: Polar Night

I suoi scatti sono un viaggio in un luogo che periodicamente viene congelato sotto metri di neve e con esso anche la vita si ferma, cambia, rallenta. 

Nella nostra gallery trovi una selezione degli scatti di Polar Night di Mark Mahaney. 

Polar Night di Mark Mahaney | Collater.al
Polar Night di Mark Mahaney | Collater.al
Polar Night di Mark Mahaney | Collater.al
Polar Night di Mark Mahaney | Collater.al
Polar Night di Mark Mahaney | Collater.al
Polar Night di Mark Mahaney | Collater.al
Polar Night di Mark Mahaney | Collater.al
Polar Night di Mark Mahaney | Collater.al
Polar Night di Mark Mahaney | Collater.al
Polar Night di Mark Mahaney | Collater.al
Polar Night di Mark Mahaney | Collater.al
Polar Night di Mark Mahaney | Collater.al

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