Eric Van Nynatten, NY fotografata con un iPhone

Eric Van Nynatten, NY fotografata con un iPhone

Claudia Fuggetti · 4 mesi fa · Photography

La domanda che sorge sempre più spontanea all’interno del circuito della fotografia contemporanea è quella che si chiede se per realizzare delle immagini convincenti bisogna per forza servirsi di una macchina fotografica.

La risposta sembra quasi scontata guardando le immagini di Eric Van Nynatten e, l’aspetto ancora più interessante, potrebbe essere quello di chi in futuro penserà ad un iPhone 8 Plus come ad un dispositivo obsoleto.

Nella serie dell’artista New York Observations troviamo una NY cinematografica che a tratti ci fa pensare al famoso cult C’era una volta in America di Sergio Leone. Tutte le immagini sono state scattate esclusivamente, appunto, con un iPhone 8 Plus; successivamente sono state postprodotte.

Conoscere e saper usare la macchina fotografica sia a pellicola, che digitale, è importante per conoscere a fondo ciò che si sta facendo, ma ancora più importante è la progettualità, la narrazione, lo sguardo. Eric ci offre uno sguardo nostalgico, catturando momenti, luoghi e atmosfere della sua New York, raccontandoci un storie di strada che devono essere custodite nella memoria, sia la nostra, sia quella digitale.

Segui Eric Van Nynatten su Instagram.

Eric Van Nynatten, NY fotografata con un iPhone | Collater.al 4
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L’universo etereo di Polina Washington

L’universo etereo di Polina Washington

Claudia Fuggetti · 4 mesi fa · Photography

Polina Washington non si definisce una fotografa, ma un’esploratrice visiva che attraverso l’arte della fotografia sperimenta nuovi mondi possibili. Il suo universo etereo e fragile vede al centro della sua ricerca la figura femminile, spesso rappresentata come una musa evanescente.

Dopo essersi laureata in direzione della fotografia all’Università di Cinema e Televisione, Polina non si è più fermata, scattando ispirandosi sia al mondo della natura, sia alla sua quotidianità.

Foreste che si fondono con corpi sinuosi di donna, volti nascosti, luci al neon e sogni ad occhi aperti, sono parte dell’universo surreale ed intimo al quale Polina dona una vita.

Dai un’occhiata al profilo Instagram dell’artista qui.

L'universo etereo di Polina Washington | Collater.al
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La situazione cilena attraverso le foto di Sebastián González

La situazione cilena attraverso le foto di Sebastián González

Giulia Guido · 4 mesi fa · Photography

È da più di due settimane ormai che il Cile è al centro dei notiziari, delle prime pagine dei giornali, delle home dei nostri social network. Le parole “El pueblo unido jamas sarà vencido” (Il popolo unito non sarà mai sconfitto) risuonano nell’aria e le immagini delle milioni di persone scese per le strade della capitale Santiago – ma anche di città come Concepción e Valparaíso – per protestare sono la testimonianza che ciò che sta accadendo è molto più di una semplice manifestazione. 

Tutto è cominciato con il rincaro del biglietto della metropolitana di Santiago nelle ore di punta, provocando ingressi di massa senza biglietto in metro, che si sono trasformati inesorabilmente in marce, scontri con la polizia, incendi e saccheggi di negozi. Così, alla fine, il prezzo del biglietto è diventato la goccia che ha fatto traboccare il vaso, l’occasione per il popolo cileno di rivendicare i suoi diritti.

Sebastian Gonzalez Xebastien | Collater.al

Si può dire che quella del Cile fosse una situazione di calma apparente, ma sotto la superficie si potevano constatare problemi e falle legate al sistema scolastico, sanitario, fiscale, alla privatizzazione dell’acqua e alla sempre maggiore disuguaglianza tra classe ricca e classe media. 

La risposta del Presidente Sebastián Piñera non ha soddisfatto il popolo, anzi, sentirsi consigliare di non prendere la metropolitana nell’ora di punta, definire la crisi sociale una guerra e sentirsi chiamato “nemico potente e implacabile che non rispetta nulla e nessuno” sembra che abbia acceso ancora di più gli animi. 

Le strade di Santiago sono diventate il palco di una vera e propria guerra che si svolge con gli occhi del mondo puntati addosso e c’è chi unendosi ai manifestanti riesce anche a restituire e mostrare la realtà della situazione. Sto parlando di Sebastián González, pubblicitario e fotografo cileno, che è sempre in cerca di nuove prospettive, di nuovi modi per mostrare ciò che ci circonda. Non possiamo esimerci dal guardare gli scatti che pubblica sul suo profilo Instagram e che catturano l’anima di Santiago che sprofonda tra i fumi dei lacrimogeni, tra le carcasse di veicoli bruciati, dove il blu, il grigio e il nero sembra non facciano passare i raggi del sole. Il buio, la paura, l’esercito per strada, l’insicurezza, ogni cosa che vediamo nelle fotografie di Sebastián riapre una ferita non ancora rimarginata, riportandoci a quel lontano 1973 che ha cambiato la storia del Cile e non solo.

Nosotros no estamos en guerra, solo estamos manifestando por nuestros derechos.

Qui sotto trovi una selezione degli scatti di Sebastián González. 

Sebastian Gonzalez Xebastien | Collater.al
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La situazione cilena attraverso le foto di Sebastián González
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I ritratti femminili di Marat Safin

I ritratti femminili di Marat Safin

Giulia Guido · 4 mesi fa · Photography

Sono le donne le protagoniste degli scatti di Marat Safin, fotografa autodidatta russa. Donne sole, donne in casa, in cucina o sdraiate sul letto, donne immerse nella natura, libere tra l’erba alta, donne che guardano in macchina o immortalate in pose spontanee. 

I ritratti femminili di Marat trasmettono un senso di calma, di intimità. 

La luce calda che ritroviamo in tutti i suoi scatti rende immediatamente l’atmosfera familiare, restituendoci un’aria di casa, di familiarità. 

Nella nostra gallery trovi una selezione dei suoi scatti, per scoprirne di più vai sul profilo Instagram di Marat Safin. 

maratneva Marat Safin | Collater.al
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I ritratti femminili di Marat Safin
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Stranger Than Fiction, la realtà attraverso l’obiettivo di Kate Peters

Stranger Than Fiction, la realtà attraverso l’obiettivo di Kate Peters

Giulia Guido · 3 mesi fa · Photography

Ogni fotografia racconta una storia e ne nasconde un’altra. Quelle di Kate Peters ne raccontano di bellissime.  

Nata nelle Midlands, Kate si appassiona alla fotografia da giovane, seguendo studi specializzati nell’ambito. Oggi vive e lavora a Londra e i suoi lavori spaziano dai ritratti di persone, come le 32 promesse olimpioniche fotografate per il Guardian Weekend Magazine o Julian Assange per il TIME, alla documentazione di paesaggi. 

Tra i lavori che fanno parte di quest’ultima categoria rientra la serie fotografica Stranger Than Fiction, in cui è il paesaggio americano il protagonista assoluto. Come si può percepire dal titolo, Kate Peters insegue quei paesaggi e quei luoghi che fanno parte del nostro immaginario quando pensiamo all’America: strade sterrare, motel, auto della polizia e tavole calde. 

Scopri gli scatti di Stranger Than Fiction nella nostra gallery.

Stranger Than Fiction della fotografa Kate Peters | Collater.al
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Stranger Than Fiction, la realtà attraverso l’obiettivo di Kate Peters
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Stranger Than Fiction, la realtà attraverso l’obiettivo di Kate Peters
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