Ricordo un periodo della mia vita in cui il mio tempo veniva scandito dall’apertura e chiusura di un libro. Una realtà che non seguiva i tempi del pranzo e della cena, ma la conclusione e l’inizio di un nuovo capitolo.
Tutto dei lavori di Quit Buchholz mi ricorda quel periodo. Nato nel 1957 a Stolberg, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Monaco, l’artista tedesco ha illustrato durante la sua carriera più di quaranta libri e ha esposto in più di settanta mostre personali.
Nel suo mondo la realtà incontra le storie dei libri, creando una terra parallela dove è possibile giocare con la luna, camminare al contrario, entrare nelle pagine di un testo, trasportare fari dove ce ne è bisogno. Un occhio fanciullesco che non trova limiti nella logica ma è capace di viaggiare senza ostacoli regalandoci illustrazioni metaforiche di un sogno dell’inconscio.
Ci si può ritrovare perdendosi tra i suoi lavori.























