Il fascino spettrale e inquietante della morte e dei resti fisici che questa lascia dopo di sè, sono spesso stati protagonisti delle opere di molti artisti. Dalle Wunderkammer cinquecentesche alle pagine di un romanzo gotico, dalla scienza alla poesia, dal rigore anatomico a un compiaciuto abbandono a unestetica decadente.

Anche oggi la passione per i “naturalia” permane, e così la fantastica Barbara Frigerio ha deciso di ricreare una camera delle meraviglie su questo tema.
Dal 19 marzo al 3 maggio (tranne che nel corso della settimana del Salone del Mobile), presso la Barbara Frigerio Contemporary Art Gallery trovate “Lovely Bones” con le opere di molti artisti sul tema.
La giovane Anna Cirillo rappresenta bucrani su sfondi preziosi. Maurizio Bottoni usa i colori caravaggeschi in una rappresentazione iperreallistica e vagamente ironica della morte. Splendide le foto di Giancarlo Pagliara realizzate con l’antica tecnica del collodio umido che le rende tanto inquietanti quanto intriganti. E poi ancora Paolo Schmidlin con la rappresentazione del volto di Bette Davis affiancato al suo teschio ed Enrico Pescantini con un Amleto Ken di Barbie. E inoltre Momina Muhammad, Jeremy Mann, Livio Scarpella, Massimiliano Muner, Andrea Simoncini, Giuseppe Cavaliere, …
Insomma, andateci ché la Frigerio è una garanzia.
R.I.P.











