Un’opera d’arte deve avere la forza di catturare lo spettatore, di avvolgerlo e non lasciarlo andare. Allora, quale oggetto migliore di una rete da trasformare in un’installazione capace di ipnotizzare chi a guarda?
È esattamente quello che ha fatto Rana Begum per l’ultima sfilata di Roksanda Ilinčić a Londra.
Classe 1977, Rana Begum è nata in Bangladesh e oggi vive a Londra, dove riesce a dare pienamente sfogo alla sua creatività e alle sue capacità artistiche. Da sempre le sue opere riescono a unire in modo straordinario e originale scultura, pittura e architettura, offrendo allo spettatore un’esperienza immersa e sensoriale.
Per la sfilata della stilista serba Roksanda Ilinčić, Rana ha deciso di realizzare un’installazione che riempisse lo spazio offerto dal Dubar Court, Foreign and Commonwealth Office e dal suo maestoso cortile interno. L’opera non è altro che un’immensa rete, che l’artista ha comprato personalmente in Marocco durante un soggiorno, e che solo successivamente ha dipinto a spruzzo. La rete, in particolare, si ispira al lavoro che fanno i pescatori nelle risaie nel suo paese natale e che riesce a entrare in dialogo sia con il luogo che la ospita, sia con la collezione presentata in passerella.
La sfilata si è trasformata nell’occasione perfetta sia per la Begum, sia per la Ilinčić, di racontare le loro storie e le loro origini attraverso le forme d’arte che più le rappresentano.




