Nel nuovo photobook Where Do I Go?, la fotografa Rania Matar raccoglie circa 128 ritratti a colori di giovani donne che oggi vivono in Libano, costruendo un racconto visivo che attraversa identità, appartenenza e incertezza. Pubblicato in concomitanza con il cinquantesimo anniversario della Guerra Civile Libanese, il libro osserva un Paese ancora segnato da decenni di instabilità, scegliendo però di spostare lo sguardo lontano dalla distruzione per concentrarsi su resilienza, creatività e dignità.

Il titolo nasce da un graffito trovato su un muro abbandonato — Where do I go? — una domanda che attraversa l’intero progetto e riflette il dilemma condiviso da molte protagoniste: restare o partire.
Il progetto nasce quando Matar torna a Beirut dopo l’esplosione del porto del 2020 e inizia a lavorare con donne provenienti da tutto il Paese. Avendo lasciato il Libano a vent’anni, l’artista riconosce nelle sue protagoniste una condizione familiare: quella di chi si trova a decidere se costruire il proprio futuro altrove o restare. I ritratti nascono da un processo collaborativo: le partecipanti scelgono i luoghi e le modalità della rappresentazione, trasformando le fotografie in uno spazio di autodeterminazione.
Dalle coste del Mediterraneo alle montagne del Monte Libano, passando per quartieri urbani e zone di confine, il paesaggio diventa parte integrante della narrazione. Ville abbandonate, teatri chiusi e architetture segnate dai conflitti si alternano a campi aperti e panorami montani, creando una tensione visiva tra memoria e possibilità. In Where Do I Go? il luogo non è uno sfondo, ma un’estensione della dimensione interiore delle protagoniste, in equilibrio tra forza e vulnerabilità.

Il photobook è accompagnato dalla mostra Rania Matar: Where Do I Go?, لوين روح؟, in programmafino al 2 agosto 2026 presso il Sidney and Lois Eskenazi Museum of Art di Bloomington, negli Stati Uniti. Il volume include saggi di Elliot Josephine Leila Reichert, Mariah R. Keller, Youmna Melhem Chamieh, Kim Ghattas e Georges Boustany, che ampliano il progetto con riflessioni personali e storiche.


Radicato nel contesto libanese ma capace di parlare a tutti, Where Do I Go? affronta temi universali come appartenenza, migrazione e identità femminile. In un momento in cui le donne della regione sono spesso ridotte a simboli di vulnerabilità, Matar restituisce complessità e presenza, costruendo un racconto visivo che diventa allo stesso tempo documento e possibilità.



