Design Il salice piangente di Sara Ricciardi è un angolo di pace nel caos della Design Week
DesignMilano Design Week 2024

Il salice piangente di Sara Ricciardi è un angolo di pace nel caos della Design Week

Giorgia Massari
sara ricciardi

«Sotto i rami di un salice, la pace», così la designer Sara Ricciardi introduce la sua opera Under the willow tree esposta a Palazzo Litta nel distretto 5VIE. L’installazione sonora e immersiva interpreta il tema proposto quest’anno dal distretto, Unlimited Design Orchestra, coinvolgendo lo spettatore che è invitato a suonare i rami morbidi attraverso il tocco o con il suo semplice passaggio. Il salice piangente è qui riproposto da Ricciardi con la delicatezza che la contraddistingue, guardando alla sfera ancestrale e al potere femminile insiti nella simbologia di questo albero. «Il salice è un albero che offre riparo con i suoi morbidi rami ricadenti. Simbolo significativo del ciclo della vita, del ciclo femminile e del potere lunare, i suoi rami diventano elementi sonori armoniosi, idrofoni, capaci di produrre vibrazioni acustiche attraverso piccole campane metalliche che, al vento o al passaggio delle persone, fanno risuonare una melodia di note dal richiamo ancestrale», si legge sul comunicato stampa che ben spiega la funzione di questa installazione, quella di mettersi a servizio delle emozioni e della psiche dei visitatori, offrendo un luogo di pace nel caos di questa Milano Design Week.

Ph Eugenio Novajra
Sara Ricciardi, Under the willow tree, PH Eugenio Novajra

Il suono come formula magica

Under the willow tree attinge dai ricordi infantili di Sara Ricciardi che racconta come da piccola si nascondeva tra le fronde di un salice piangente, cercando riparo e quiete. «Tutte le sue fronde ricadenti emettevano un suono morbido quando toccavano il suolo con il vento. Era un suono di fogliame carezzevole e mi sentivo delicatamente protetta. Per questa edizione della 5VIE Design Week abbiamo voluto proporre un piccolo letto di quiete al 432 Herts. Con la melodia del beneficio, le persone possono, passando e toccando il fogliame, cullarsi a vicenda e creare insieme un incanto», spiega la designer. L’installazione è stata realizzata attraverso un lavoro sinergico tra l’Antica Fabbrica Passamanerie Massia Vittorio 1843 di Torino, che ha realizzato il lavoro tessile, e il contributo di Paolo Borghi, musicoterapeuta e musicista che ha accordato l’intero equilibrio armonico dei rintocchi metallici dei rami.

Il salice è un albero simbolico legato al ciclo lunare e al ciclo femminile. La cura, la gravidanza e la terra appartengono alla sfera del femminile, uno status che vorrei sottolineare appartiene sia agli uomini che alle donne. È un sentimento, è un essere, è un radicamento. Un respiro collettivo, una vibrazione che ci raggiunge a livello fisico. I rami dell’albero una volta suonati toccano i chakra alti del corpo provocando una grande sensazione di risveglio energetico mentale. Mi piace molto invocare questo potere come altre volte è necessario invocare il potere maschile nella grande e necessaria alternanza tra apollineo e dionisiaco, tra i poteri dello Yin e dello Yang. Con questo albero voglio suggerire di ascoltare le proprie radici, la propria pelle, il proprio corpo in relazione a noi stessi e agli altri, comprendendo che non esistono azioni femminili o maschili, ma esistono equilibri da invocare per un rapporto sano con la nostra vita quotidiana.

Sara Ricciardi
sara ricciardi

Ph Eugenio Novajra
sara ricciardi

Courtesy Sara Ricciardi | Ph Eugenio Novajra

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Scritto da Giorgia Massari
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