Ospitati dalla Soho House Rome per un weekend all’insegna della scoperta delle gallerie più interessanti della città – e del luogo perfetto per parlare direttamente con chi nel mondo dell’arte ci lavora, grazie a una serie di talk moderati da Sara Terzi di cui vi raccontiamo più avanti – abbiamo avuto il tempo di stilare una lista delle sei mostre che, secondo noi, sono da vedere ora a Roma, tra tutte le gallerie che hanno aderito all’iniziativa. Non è un caso che la base operativa fosse proprio qui: la Soho House Rome ospita una delle collezioni d’arte private più estese del suo genere, curata nel 2021 da Kate Bryan e Sara Terzi, con un focus su artisti romani e italiani e un fil rouge tematico attorno al concetto di Saints and Sinners.
- Francesca Woodman da Gagosian — circa cinquanta fotografie, molte inedite, realizzate nel corso della sua vita. Un’indagine sulle affinità con il Surrealismo che restituisce la potenza visionaria di un’artista che continua a parlare al presente.

- Friedrich Kunath da Tim Van Laere — pittura, scultura, installazione e video in composizioni evocative e malinconiche, sospese tra il Romanticismo tedesco e la cultura pop americana della West Coast.

- Francesco Cima da Spazio Amanita — Osteria del sole è una personale di paesaggi che mettono in relazione spazi fisici e temporali distanti, avvolti da una luce crepuscolare che richiama le risonanze emotive del Romanticismo.

- Tornabuoni Arte — Passo a due ripercorre, attraverso coppie di opere in dialogo e lettere scambiate tra gli artisti, le trasformazioni che hanno definito nuovi linguaggi visivi. In mostra Fontana, Burri, Accardi, Dorazio, Magnelli e altri.
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- Francesca Antonini Arte Contemporanea — Dopo le sei di sera. Derive del realismo magico esplora la persistenza di alcune traiettorie estetiche del realismo magico nella creazione contemporanea, con opere di Alessia Armeni, Anne Buckwalter, Dario Carratta, Ruoxi Jin e Luca Rubegni.
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- Monitor — 50 x 35, personale di Elisa Montessori, pittrice la cui ricerca rintraccia l’influenza di due mondi: la fertilità culturale dell’occidente e quella più segnica e nascosta dell’oriente.

La Soho House Rome ha affiancato il percorso tra le gallerie con un programma di talk. Sara Terzi, Senior Art Collections Manager, ha raccontato la visione curatoriale e il processo di acquisizione dietro una delle più grandi collezioni private del suo genere: oltre 11.000 opere esposte in modo permanente in tutte le House in giro per il mondo. Con lei, in dialogo con il collettivo Numero Cromatico, anche una conversazione sulla pratica artistica all’incrocio tra arte e neuroscienze e sull’installazione Now more than ever. A chiudere il programma un panel con Mario Mainetti e Sara Piccinini, moderato ancora da Sara Terzi, dedicato al funzionamento di istituzioni artistiche del calibro di Fondazione Prada e Collezione Maramotti.
in cover: Luca Rubegni, Allégorie italienne, Passage (2024) in mostra da Francesca Antonini Arte Contemporanea in Dopo le sei di sera
