Short video for Breakfast – Soar, l’incredibile forza dell’immaginazione

Short video for Breakfast – Soar, l’incredibile forza dell’immaginazione

Giulia Guido · 11 mesi fa · Art

Ma voi ve la ricordate l’immaginazione senza confini che avevate da piccoli? Quella che riusciva a trasformare un personaggio di plastica nel nostro eroe, un peluche nel nostro migliore amico o una barbie nella nostra migliore amica, un foglio in un aeroplanino diretto verso mete sconosciute? A volte ci dimentichiamo di quanto sia bello, rilassante e gratificante poter immaginare quel che vogliamo. 

La giovane artista e regista Alyce Tzue ha condiviso le sue più originali fantasie e i suoi sogni facendone un cortometraggio animato, Soar, e il pubblico e i critici si sono talmente riconosciuti nella sua voglia di evasione che il corto ha ottenuto premi a livello internazionale. 

Mara è un’adolescente con la passione per la costruzione di aerei, ma scoraggiata dai primi fallimenti pensa di mollare, finché un incontro inaspettato la metterà alla prova e le farà riscoprire la passione perduta. La persona in cui incappa è un piccolo (davvero piccolo) personaggio, Lucas, al quale si è rotta la sua nave volante. Noi non sappiamo dove sta andando e cosa trasporta nella sua pesante valigia e quando lo scopriamo rimaniamo a bocca aperta, perché è questo l’effetto che fa risentirsi bambini per un attimo, trasportati nella nostra infanzia fatta di storie impossibili e imprese straordinarie che con il tempo dimentichiamo, ma delle quali continuano ad avere un disperato bisogno. 

Soar | Collater.al
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Short video for Breakfast – Soar, l’incredibile forza dell’immaginazione
Art
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Seb Agresti, illustrazioni dal minimalismo surreale

Seb Agresti, illustrazioni dal minimalismo surreale

Claudia Fuggetti · 11 mesi fa · Art

Seb Agresti è un designer e illustratore con base a Rotterdam, in Olanda, che realizza lavori dallo stile semplice, minimale e colorato. Ogni tavola è rigorosamente costruita su geometrie dalle linee decise, che fanno da frame a un tipo d’immaginario surrealista, in grado di stupire ed emozionare.

I suoi lavori sono scene nelle scene che raccontano storie a volte reali, a volte interiori, dal tocco esotico ed originale. Quello che rende le sue creazioni interessanti è il fatto che per l’artista rappresentino la sua “disconnessione dal mondo”, come lui stesso afferma:

“I guess it’s my own feeling of disconnect with the world at times that gets translated into the drawings”.

Provando distacco verso ciò che lo circonda Seb si riconnette al mondo e riesce a sintetizzarlo all’interno della sua arte. Puoi trovare altri lavori dell’artista sul suo sito personale che trovi qui.

Il colorato surrealismo minimale di Seb Agresti | Collater.al
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Il colorato surrealismo minimale di Seb Agresti | Collater.al
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Il colorato surrealismo minimale di Seb Agresti | Collater.al
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Seb Agresti, illustrazioni dal minimalismo surreale
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Seb Agresti, illustrazioni dal minimalismo surreale
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All This Useless Beauty, il progetto sull’identità di Serena Cole

All This Useless Beauty, il progetto sull’identità di Serena Cole

Claudia Fuggetti · 11 mesi fa · Art

L’artista Serena Cole è una pittrice e mixed media artist che realizza opere molto interessanti: il suo progetto All This Useless Beauty indaga la cultura visiva e la potenza delle immagini nella nostra società. Nelle suo lavoro, Serena si diverte a giocare con l’identità dei personaggi che ritrae: ogni volto è frutto di un’immagine da lei trovata presso varie fonti (web, magazine ecc..) che successivamente viene elaborata a livelllo pittorico.

Ogni tavola è realizzata con la tecnica mista acquerello-matita, per una resa stilistica impeccabile. Sembra quasi un gioco di ruoli in cui l’artista si diverte ad assegnare nuove identità ai suoi soggetti femminili, per esplorare le complessità dell’essere donna nella nostra società.

Se le sua ricerca ti intriga puoi dare un’occhiata al suo sito, che trovi qui.

All This Useless Beauty, l'indagine sull'identità di Serena Cole | Collater.al
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All This Useless Beauty, il progetto sull’identità di Serena Cole
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All This Useless Beauty, il progetto sull’identità di Serena Cole
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Adele Renault, street art iperrealista a Delhi

Adele Renault, street art iperrealista a Delhi

Claudia Fuggetti · 11 mesi fa · Art

Adele Renault, artista belga classe 1988, è famosa per i suoi lavori di street art su larga scala che ritraggono principalmente piccioni e persone con uno stile iperrealista.

In occasione del Lodhi Art Festival a Delhi, promosso da St+art India, l’artista ha dipinto due piccioni intenti a costruire un rifugio: ciò che colpisce l’occhio dello spettatore è sicuramente il grande realismo dato dal gioco di sfumature, contrasti e dettagli realizzati in maniera scrupolosa ed ossessiva.

Oltre alla tecnica, anche l’espressività dei due soggetti è molto accentuata, studiata con estrema precisione. Sarà possibile visitare il festival fino alla fine del mese di marzo.

Puoi vedere altri dipinti su grande scala di Adele sul suo sito e su Instagram.

Adele Renault, street art iperrealista a Delhi | Collater.al
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Adele Renault, street art iperrealista a Delhi | Collater.al
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La campagna The Seven Worlds per Hennessy realizzata da Ridley Scott meriterebbe un Oscar

La campagna The Seven Worlds per Hennessy realizzata da Ridley Scott meriterebbe un Oscar

Giulia Guido · 11 mesi fa · Art

Ogni goccia è un’Odissea, lo slogan della campagna per il Cognac Hennessy è stata la scintilla che ha dato fuoco all’immaginazione del famoso e pluripremiato regista Ridley Scott che, partendo da questa frase, ha realizzato uno spot che meriterebbe l’Oscar.

La campagna si intitola The Seven Worlds e il video lungo poco più di 4 minuti (ma ne è stata rilasciata anche una versione breve) è un viaggio alla scoperta di ciò che si nasconde dentro ogni singola goccia di uno dei Cognac più pregiati al mondo. Veniamo accompagnati in un universo con sette pianeti diversi che rappresentano le sette note di sapore del liquore: Sweet notes, Rising heat, Spicy Edge, Flowing Flame, Chocolate lull, Wood crunches, Infinite Echo. 

Il regista è riuscito a ricreare perfettamente sette luoghi che si adattassero e che restituissero al meglio i gusti, impresa assolutamente non facile. In pratica ha dovuto trasformare una cosa talmente astratta come un sapore in qualcosa di visibile. Per farlo si è affidato a tutte le tecniche cinematografiche possibili, creando prima dei moodboard, girando in studio e facendo un uso impeccabile degli effetti speciali. 

The Seven Worlds è la prova che a volte il grande cinema e la pubblicità non solo sono mondi vicini, ma quando vengono uniti da un grande professionista il risultato è sensazionale.

La campagna The Seven Worlds per Hennessy realizzata da Ridley Scott meriterebbe un Oscar
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La campagna The Seven Worlds per Hennessy realizzata da Ridley Scott meriterebbe un Oscar
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