Il 23 luglio, con la cerimonia d’apertura, sono iniziate ufficialmente le Olimpiadi di Tokyo 2020.
Per l’occasione la casa d’aste Sotheby’s ha messo all’asta alcuni dei pezzi più rari e ricercati della storia dei cinque cerchi.
Oltre 50 lotti dedicati ai cimeli olimpici più incredibili di sempre tra cui spicca su tutti un paio di scarpe da corsa – chiamate “Prototype Logo” visto il rudimentale Swoosh – realizzate a mano da Bill Bowerman, il co-fondatore di Nike.

Il bid iniziale per queste scarpe è di 250.000 dollari ma è molto probabile che si possa arrivare ad un prezzo di ven dita di oltre il milione, si parla di $1.200.000.
Le scarpe furono realizzate da Bowerman nei anni ’60 e poi modificate all’inizio degli anni ’70 per l’atleta olimpico e velocista canadese Harry Jerome e presentano, come dicevamo, una prima prova di logo e una suola waffle, la vera prima innovazione tecnologica di Nike nel campo delle calzature sportive.

Tra gli altri pezzi messi all’asta troviamo un paio di Converse Fastbreak indossate e autografate da Michael Jordan durante l’Olimpiade del 1984 a Los Angeles dove vinse il suo primo Oro prima di quello con il Dream Team del 1992. Un altro lotto è dedicato alle Nike “Gold Shoes” indossate da Michael Johnson – e autografate – durante i Giochi Olimpici di Atlanta del 1996 dove vinse l’Oro nei 200 e nei 400 metri battendo in entrambi i casi il record del mondo.

“I contenuti di questa vendita sono tra i più notevoli che Sotheby’s abbia mai portato sul mercato. Dalle ‘Prototype Logo’ fatte a mano da Bill Bowerman, alle incredibili ‘Golden Shoes’ di Michael Johnson ‘Golden Shoes’, così come bandiere, card, maglie e sneaker indossate, questa è un’offerta notevole che celebra le Olimpiadi, e gli atleti che hanno partecipato ai Giochi”, ha dichiarato Brahm Wachter, responsabile di Sotheby’s per lo Streetwear e gli oggetti da collezione moderni.
L’asta per i cimeli olimpici di Sotheby’s è iniziata il 23 luglio e qui potete provare a fare la vostra offerta e vedere tutti i lotti dell’asta.
