Il Tabù dell’Amore, la ricerca fotografica di Alessia Spina e Gio Blonde
Fatto di viaggi, interviste e scatti fotografici, il progetto di Alessia Spina e Gio Blonde una vera e propria esplorazione psicosociale che si serve dello strumento fotografico
Parlare dell’amore sembra facile, ma è davvero così? O c’è qualcosa di più profondo e nascosto, un vero e proprio tabù che ancora oggi condiziona il modo in cui viviamo le nostre relazioni? Alessia Spina e Gio Blonde, con il loro progetto “Il Tabù dell’Amore“, hanno deciso di scendere a fondo nella questione, creando un percorso visivo e psicosociale che unisce arte e ricerca per esplorare le dinamiche amorose contemporanee.
Dopo tre anni di lavoro intenso, fatto di viaggi, interviste e scatti fotografici, il progetto si è trasformato in un libro che unisce immagini, riflessioni e storie di persone comuni. L’obiettivo? Indagare se oggi esista un “tabù dell’amore” così come, in passato, esisteva il tabù del sesso.
L’amore viene spesso dato per scontato, ma dietro a ogni relazione c’è una complessità fatta di paure, desideri e convenzioni sociali che, ancora oggi, creano barriere difficili da superare. Spina e Blonde se lo sono chiesto chiaramente: “Il tabù del sesso esiste ancora o è stato sostituito da un libertinismo sessuale che si scontra con l’idea di una relazione impegnata? E, soprattutto, il tabù dell’amore, esiste?“.
Un’esplorazione psicosociale e fotografica
Per rispondere a queste domande, hanno scelto uno strumento potente e suggestivo: la fotografia analogica. Gli autori hanno incontrato persone in varie zone d’Italia e in alcuni Paesi europei, invitandole a raccontare il loro rapporto con l’amore. Le interviste semi-strutturate sono state accompagnate da scatti che rappresentano le emozioni emerse, creando un dialogo tra il mondo esterno e quello più intimo e personale di ciascun partecipante.
Ma la fotografia, in questo progetto, non è solo un mezzo per documentare. È, come scrivono gli autori, “un linguaggio metaforico e simbolico” che permette di esprimere ciò che spesso le parole non riescono a dire. Attraverso le immagini, le persone coinvolte nel progetto hanno potuto mettere a nudo i loro sentimenti, senza le difese che il linguaggio verbale offre – come razionalizzazioni o negazioni – rendendo visibile quello che di solito resta nascosto.
Oltre alle foto, i partecipanti hanno creato delle rappresentazioni grafiche del loro concetto di amore e, in un secondo momento, hanno scattato delle immagini con fotocamere usa e getta, portandosi dietro il progetto anche nella loro quotidianità. Il risultato è un mosaico di emozioni e riflessioni che sfidano le convenzioni e invitano a riflettere sul modo in cui viviamo i legami affettivi.
“La relazione amorosa è vincolo o libertà?” è una delle domande chiave del progetto. E la risposta, ovviamente, varia da persona a persona, ma porta con sé una verità universale: “L’amore è tutto”, ha detto uno dei partecipanti, “è, nella sua irrazionalità, l’unica roba razionale che esiste.”
Se questo viaggio ti incuriosisce, Alessia Spina e Gio Blonde hanno appena lanciato una campagna di crowdfunding su Crowdbooks per finanziare la pubblicazione del libro. È un’opportunità per sostenere un progetto che non solo esplora l’amore da una prospettiva nuova, ma ci invita a fare altrettanto, mettendo in discussione ciò che crediamo di sapere su uno dei sentimenti più complessi e affascinanti che esistono.