Luoghi costruiti dall’uomo per suo piacere e benessere, ma dove la sua presenza sembra ormai essere assente.
I cortili di Ward Roberts, fotografo australiano che aveva già sbalordito con i suoi lavori Bilions e Minimum, sono luoghi senza padrone e senza compagnia.

Viaggia dal 2008 da Hong Kong a Londra, da Melbourne a New York con la sua macchina fotografica alla ricerca di questi spazi ricreativi che, con un’inimitabile capacità compositiva, intrappola nella pellicola con i loro colori pastello e i giochi geometrici dei palazzi e dei campetti.
La Erm Books pubblica il lavoro completo in un catalogo nell’estate 2012. Ward introduce Courts così: “When I was younger Id often spend a lot of time playing tennis, soccer, and basketball with friends. Wed break into schools on the weekend just to play sport(s). I was curious to find out if this is still a popular activity“.
E allora dopo aver nutrito gli occhi con la bellezza del minimalismo che Roberts ci offre, ci si chiede a quale conclusione egli sia arrivato con questi scatti dove i cortili, nonostante la perfetta armonia architettonica, sono vuoti, abbandonati, quasi fossero inutilizzati. Date le invisibili tracce di gioco e divertimento diventa involontario ma appagante inventare storie in quei luoghi immortalati e cercare di ascoltare gli echi di passate infanzie.










