Il video game di YEEZY GAP ENGINEERED BY BALENCIAGA

Il video game di YEEZY GAP ENGINEERED BY BALENCIAGA

Andrea Tuzio · 3 settimane fa · Style

Nella giornata di ieri è stato inaugurato a Times Square, New York, un nuovo flagship store YEEZY GAP ENGINEERED BY BALENCIAGA

Quello che però nessuno si sarebbe aspettato è che all’interno del negozio ci fosse una postazione per provare una nuova esperienza virtuale e videoludica pensata per l’occasione proprio da Kanye West aka Ye e dal direttore artistico di Balenciaga, Demna.

Il gioco permette di scegliere un avatar, maschile o femminile, fargli indossare i capi della collezione e una volta pronti si comincia: lo scopo è quello di “raccogliere” il maggior numero di colombe mentre l’avatar si muove nel cielo, verso l’alto, in una sorta di ascesa.
Non è la prima volta che Ye si cimenta nella creazione di un videogioco, già nel 2016 infatti si era inventato un’esperienza virtuale intitolata “Only One”. Il gioco era ispirato alla madre scomparsa e al singolo uscito all’inizio del 2015 e realizzato insieme a Paul McCartney. 

Il videogioco non è la sola novità lanciata in concomitanza con l’apertura del negozio sulla Broadway. 
È stato rilasciato anche uno spot alquanto cupo, e per certi versi ironico, che richiama perfettamente l’estetica e il mood della collezione e che potete vedere qui di seguito.

Se volete provare il video game lo trovate sul sito YEEZY GAP, dove troverete anche la collezione YEEZY GAP ENGINEERED BY BALENCIAGA già disponibile, vi basterà inquadrare con il vostro smartphone il QR code ed è fatta.

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I mobili di Tom Sachs in mostra per la prima volta in 20 anni

I mobili di Tom Sachs in mostra per la prima volta in 20 anni

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Design

Tom Sachs è tra gli artisti più apprezzati in quel panorama di menti creative che riescono ad influenzare contemporaneamente più discipline, mettendole in contatto continuo tra loro. Tra le opere dell’artista newyorkese c’è un’ampia produzione di mobili d’arredo, realizzati seguendo quel suo stile fintamente rudimentale, che sembra assemblare elementi di uso comune in modo spartano, come farebbe un bambino intento a sognare grandi progetti nella sua cameretta.
È nota la passione di Sachs per tutto ciò che riguarda lo spazio, per la prima volta in 20 anni però, l’artista ha esposto la sua serie di mobili per la casa, tutti numerati a mano e parte di una collezione inedita.

 

 
 
 
 
 
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“Tom Sachs: Furniture”  è ospitata alla Stony Islands Arts Bank di Chicago e rimarrà visitabile fino al 4 settembre 2022. 
Tutti i mobili rispecchiano l’idea di Tom Sachs che anche gli oggetti quotidiani abbiano un valore artistico e sono proprio i gesti che compiamo nel contesto domestico che elevano il significato artistico di sedie, poltrone, luci o casse per la musica. È la musica che suona dall’impianto rosa marchiato Miu Miu a rendere arte la cassa. 
Non potevano mancare per l’appunto riferimenti alla cultura pop, inseriti dall’artista quasi casualmente all’interno delle proprie opere a tecnica mista. I materiali spaziano dal legno massello al compensato, dall’alluminio fino alla resina, diversificando i tagli, da quelli più irregolari ad altri che recuperano il minimalismo e le linee pulite e squadrate. 
Scopri i modelli Love Seat, Crate Chair o la lampada ConEd sul sito ufficiale dell’artista.

Tom Sachs | Collater.al
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Tom Sachs | Collater.al
Tom Sachs | Collater.al
Tom Sachs | Collater.al
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I mobili di Tom Sachs in mostra per la prima volta in 20 anni
Design
I mobili di Tom Sachs in mostra per la prima volta in 20 anni
I mobili di Tom Sachs in mostra per la prima volta in 20 anni
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I colori della Silicon Valley nel nuovo progetto di Olafur Eliasson

I colori della Silicon Valley nel nuovo progetto di Olafur Eliasson

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Design

È nella città di Sonoma, in California, che l’artista danese Olafur Eliasson ha presentato la sua ultima opera: un padiglione conico composto da 832 pannelli che riflette un kaleidoscopio di colori sul terreno della Valley.
Il Vertical Panorama Pavillon è stato realizzato insieme a Sebastian Behmann, con il quale ha fondato nel 2014 Studio Other Space. La combinazione di 24 colori che compongono il baldacchino formano una struttura che si alza sopra le coltivazioni di uva di quella zona, interrompendosi solo con il grande oculo rivolto verso Nord.
Secondo il progetto di Olafur Eliasson l’esperienza è prima di tutto mentale e successivamente fisica. Gli ospiti che si apprestano a degustare i vini della zona infatti possono in principio sentire lo scricchiolio del terreno della zona, poi le fragranze della vegetazione e infine i riflessi di colore che coprono ogni cosa.

Olafur Eliasson | Collater.al
Olafur Eliasson | Collater.al
Olafur Eliasson | Collater.al
Olafur Eliasson | Collater.al
Olafur Eliasson | Collater.al
Olafur Eliasson | Collater.al
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I colori della Silicon Valley nel nuovo progetto di Olafur Eliasson
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A Milano è in arrivo il bioufficio più grande d’Italia

A Milano è in arrivo il bioufficio più grande d’Italia

Tommaso Berra · 7 giorni fa · Design

A Nord-Est di Milano, a Crescenzago, sorge la sede della storica casa editrice Rizzoli, un edificio pronto a cambiare volto grazie al nuovo progetto sostenibile di Kengo Kuma Associates.
Lo studio fondato dall’archistar giapponese è pronto a regalare a Milano uno spazio verde che ospiterà uffici, coworking, un supermercato e un centro medico, in un’area nella quale è prevista la costruzione di oltre 350 appartamenti venduti a prezzi contenuti.
L’area avrà una piazza come fulcro e luogo di ritrovo, circondata da piante che saranno il frutto della collaborazione con il rinomato botanico italiano Stefano Mancuso.

Il progetto è stato chiamato “Welcome, feeling at work” e sarà realizzato in legno, un materiale che caratterizza da sempre il lavoro di Kengo Kuma. La sede Rizzoli rimodernata andrà a formare il più grande bioufficio d’Italia, in un progetto che conserverà come memoria alcuni elementi dello storico edificio come la scala realizzata da Piero Portaluppi, che manterrà il proprio posto all’interno dell’edificio.

Milano | Collater.al
Milano | Collater.al
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A Milano è in arrivo il bioufficio più grande d’Italia
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Memphis Milano Galleria cuore del design sperimentale

Memphis Milano Galleria cuore del design sperimentale

Tommaso Berra · 4 settimane fa · Design

Da qualche settimana ha inaugurato a Milano una nuova galleria in Largo Treves, nel cuore di Brera. Si tratta della nuova Memphis Milano Galleria, in cui sono esposti alcuni dei più importanti lavori ideati dai designer che hanno fatto parte di Memphis, il collettivo che ha aiutato a definire il design italiano a partire dagli anni ’80.
L’11 dicembre 1980 nella casa di Ettore Sottsass viene fondato il gruppo, con l’obiettivo di provare a riscrivere i codici del design, rompendo schemi di progettazione e ripensando alla cultura del prodotto. In questi anni le opere sono state presentate all’interno di mostre in tutto il mondo, con riedizioni di alcuni dei prodotti più significativi dello studio e dal fascino senza tempo, come nel caso delle librerie Carlton e Casablanca di Ettore Sottsass.

Memphis ha rinnovato la sua sede espositiva regalando a Milano un appartamento in cui palette e pattern definiscono un ambiente creativo e carico di concetti artistici. Memphis Milano Galleria è un luogo simbolo del design italiano e nuovo polo per gli appassionati di storia del design industriale e di un nuovo approccio alla progettazione nato in una stagione di grande ripensamento concettuale.
Da qualche mese lo storico gruppo è stato acquistato da Italian Radical Design, già proprietario da dieci anni di Gufram. L’acquisizione di Memphis Milano rientra nel progetto di preservare i marchi del design italiano, un’operazione di restauro del patrimonio italiano che ha un suo compimento anche in questa nuova galleria.
Visita il sito del brand per ripercorrerne la storia e i suoi protagonisti, e per avere informazioni sugli orari di apertura della galleria.

Memphis Milano Galleria cuore del design sperimentale
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Memphis Milano Galleria cuore del design sperimentale
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