Nel 2012 un collettivo di street artist si era riunito per riqualificare un vecchio cortile in Russia ad Arkhangelsk. Le opere non vennero mai completate, ma da allora il muro vive la sua vita.
Quasi tutti i writers locali vi hanno contribuito. Era più di un semplice muro dipinto; è diventato una pietra miliare nella cultura regionale dei graffiti.
A 8 anni di distanza, il progetto è ritornato in voga. Molti artisti si sono ritrovati per finire il lavoro lasciato incompleto anni fa, lasciando tutti la loro personale impronta.
L’11 e il 12 luglio vecchie e nuove generazioni di artisti si sono riuniti nel cortile della Casa della Gioventù. Il principio chiave del Festival era la libertà di espressione. Non c’erano limiti per la loro arte, ognuno aveva una parte di muro dove poteva fare quello che voleva. Adesso molti artisti hanno progetti commerciali, ma l’unica cosa che manca loro è la libertà. Questo è ciò che il festival ha dato loro. Ognuno aveva il suo stile e la sua visione. Nonostante ciò, gli artwork finiti appaiono straordinariamente armoniosi.
Ecco chi ha partecipato: Quick, Reduf, Mart, Schew, Koba, Tobe, Skea, Shae, Myka, Runeo, Rain, Screw.






