Da oltre dieci anni, l’artista messicano Gabriel Dawe crea installazioni site-specific fatte di filo e con colori simili a quelli dell’arcobaleno.
Queste installazioni sono legate anche al bisogno umano di rifugio e all’estrema vulnerabilità dell’uomo”
Chiodi, fili colorati e intrecci geometrici: ecco gli ingredienti che Gabriel Dawe utilizza per creare installazioni che appaiono come fasci di luce rifratta.
Le sue opere sono costituite da migliaia di filamenti di poliestere cuciti dal pavimento al soffitto che creano uno spettro di luce scomposto in 15 colori.
I colori vivi delle sue installazioni site specific si alterano in base all’angolazione da cui sono osservati, e si dissolvono gli uni negli altri, creando illusioni ottiche dovute ai giochi di percezione e profondità.
L’installazione può essere trasportata ovunque e deliziare ogni tipologia di estimatore; dal teatro ad una mostra d’arte, l’arcobaleno non è mai di troppo.







