Art L’AI al servizio dell’arte, il lavoro di Matteo Bonacci
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L’AI al servizio dell’arte, il lavoro di Matteo Bonacci

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Collater.al Contributors

Francese di nascita ma italiano di adozione, Matteo Bonacci cresce a Catanzaro. Dopo una laurea cum laude in Design alla Naba, lavora dal 2017 come Art Director Freelance e collabora con l’agenzia digitale Ready2Fly nei settori del design, della moda e della musica. Matteo Bonacci dichiara da subito l’uso dell’intelligenza artificiale per la produzione delle sue opere.

L’azione fisica del dipingere viene sostituita dal prompting, ovvero da comandi, parole chiave che l’utente dà all’intelligenza artificiale affinché generi immagini o testi. L’intelligenza artificiale sostituisce la fatica fisica data dall’azione della creazione manuale ma l’originalità dell’idea è ancora strettamente legata all’unicità dell’essere umano.

Per esempio nella nun series, la figura della suora viene decontestualizzata e laicizzata per dare vita a immagini dal tono ironico e passionale.

La dominante della sacralità e della religiosità, esasperata dal ripetuto uso del colore rosso, elemento ricorrente nella dimensione cristiana, ha il fine-scopo di lanciare un messaggio provocatorio assoluto. La saturazione delle immagini delinea perfettamente i profili delle figure, risaltandone i dettagli al fine di dare un effetto fotografico, tutto grazie a una corretta concatenazione di prompt, dati dall’artista, su Midjourney.

Ma l’interazione tra l’arte e l’intelligenza artificiale richiede un pensiero critico approfondito. L’AI permette di lavorare in modalità fotografo, ovvero con una rapidità incontrollabile, ma le immagini prodotte non sono altro che commistioni di immagini pre esistenti. Ne conseguono la serie di interrogativi riguardo il valore, l’autenticità e l’etica dietro ogni immagine. Chi detiene il controllo sull’AI artistica? Chi è responsabile delle opere d’arte generate dall’AI? L’interazione tra l’arte e l’AI può portare a nuove possibilità creative, ma richiede anche un dialogo costante tra artisti e società nel suo complesso. 

Articolo di Ritamorena Zotti

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Scritto da Collater.al Contributors
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