Lo street artist Aj Roi, Federico Ajello all’anagrafe, porta a Milano una mostra che trasforma quello che conosciamo come paura in linguaggio pop. Dal 18 settembre al 10 novembre la Hive Tatto Art Gallery ospita NON VENITE A QUELLA MOSTRA. E già dal titolo che cita e stravolge il cult Non aprite quella porta entriamo in un immaginario pensato ad hoc da Ajello.

In questa piccola esposizione i cartelli stradali smetteranno di indicare direzioni e diventeranno portali verso incubi cinematografici: serial killer, demoni, zombie e rimandi allo splatter più crudo si intrecciano con l’ironia nera che caratterizza l’immaginario dell’artista.

Classe ’98, nato a Udine e cresciuto tra la sua città e Milano, Aj Roi ha iniziato a farsi notare nel 2022 e, in pochissimo tempo, ha già trovato spazio tra gallerie italiane, europee e inglesi, oltre a partecipare a qualche fiera del mondo dell’arte. Nei suoi lavori la segnaletica urbana diventa una sorta di test di Rorschach, un supporto neutro che viene deformato per far emergere il suo immaginario più macabro e grottesco. «È come se, guardando quello che ho davanti, visualizzassi automaticamente qualcosa di alternativo», ci racconta.

In mostra una selezione di opere nate dai suoi bozzetti più lugubri, molte delle quali segnate dal tocco più personale e controverso: veri fori di proiettile sparati dall’artista stesso, a rendere ogni lavoro un colpo diretto all’osservatore.


