Le giacche militari ormai sono entrate nell’immaginario della moda ben oltre la loro funzione originaria e per l’Autunno/Inverno 2026, Alpha Industries e Andersson Bell partono proprio da questo patrimonio condiviso per sperimentare nuove forme, sovrapposizioni e contrasti materici.
La collaborazione mette in dialogo due approcci differenti al design. Da una parte, Alpha Industries porta con sé una storia legata all’abbigliamento funzionale e all’outerwear militare; dall’altra, il marchio sudcoreano Andersson Bell introduce una sensibilità sperimentale, costruita attraverso l’accostamento di riferimenti culturali e linguaggi estetici diversi. Il risultato è una capsule collection di tre capi che conserva i codici riconoscibili del guardaroba militare, mettendone però in discussione le costruzioni più familiari.


Al centro del progetto ci sono tre reinterpretazioni dell’outerwear firmato Alpha Industries. La CWU-45/P Flight Jacket mantiene la silhouette della classica giacca da aviatore, ma la distingue attraverso una finitura resinata che ne modifica la superficie e l’impatto visivo. La Flight Vest punta invece su una costruzione imbottita e dettagli removibili, pensati per offrire diverse possibilità di combinazione. A completare la collezione è la Vest Layered N-2B, che accosta la giacca militare N-2B a un gilet in velluto, introducendo un contrasto tra materiali e volumi.
Più che limitarsi a riproporre modelli d’archivio, la capsule lavora sul modo in cui questi possono essere indossati e interpretati nel presente. Le sovrapposizioni diventano parte integrante del progetto, mentre gli elementi modulari permettono di intervenire sulla costruzione del capo. La funzionalità, tratto distintivo di Alpha Industries, non viene abbandonata, ma diventa il punto di partenza per una ricerca estetica che lascia spazio a combinazioni meno convenzionali.
Questa attitudine si lega anche all’identità di Andersson Bell, fondato a Seul nel 2014 con l’intenzione di mettere in relazione sensibilità coreane e riferimenti scandinavi. Lo stesso nome del brand racchiude questa dualità: Andersson richiama un cognome svedese comune, mentre Bell rimanda alla campana tradizionale dei templi coreani. Nel corso degli anni, il marchio ha ampliato questa prospettiva, costruendo un linguaggio che nasce dall’incontro tra culture ed elementi apparentemente distanti.

Fondata nel 1959 come fornitrice di abbigliamento per l’esercito statunitense, Alpha Industries ha seguito un percorso altrettanto significativo, trasformando modelli funzionali come il bomber MA-1 e la giacca M-65 in riferimenti della moda urbana e di diverse sottoculture. La collaborazione con Andersson Bell si inserisce in questa evoluzione: un archivio non viene trattato come qualcosa da conservare immutato, ma come una base da cui partire per nuove interpretazioni.
È qui che il progetto trova il suo aspetto più interessante, quando un capo possiede già una storia riconoscibile, innovarlo non significa necessariamente stravolgerlo: può bastare intervenire su una superficie, modificare una proporzione o aggiungere un elemento inatteso per aprire nuove possibilità. Alpha Industries e Andersson Bell mostrano così come la tradizione possa continuare a generare idee, senza diventare un limite alla sperimentazione. La collezione Alpha Industries x Andersson Bell FW26 è già disponibile a livello globale attraverso gli store online e fisici dei due brand.




