Le migliori mostre del mese secondo Altremuse e Collater.al

Le migliori mostre del mese secondo Altremuse e Collater.al

Collater.al Contributors · 1 mese fa · Art

La divulgazione culturale si sta uniformando sempre di più ai nuovi linguaggi di comunicazione. Tra gli esempi più freschi di informazione culturale c’è Altremuse, magazine e account Instagram che per Collater.al realizzerà mensilmente una selezione di mostre da non perdere in tutta Italia.

Sui profili Instagram di Collater.al e di Altremuse avrete uno sguardo curato e selettivo sul panorama espositivo italiano, con mostre che potrebbero essere la giusta scelta per i vostri weekend culturali.
Collater.al ha fatto qualche domanda ad Altremuse, per conoscere meglio il progetto.

1. Banale, ma d’obbligo: come è nato Altremuse? Ci raccontate un aneddoto?
Altremuse nasce nell’aprile 2020, in pieno lockdown. Nasce su zoom con due fusi continentali diversi!

2. Chi si cela dietro Altremuse? Da chi è composto il team?
Ad oggi il team conta una decina di menti. Nella redazione ci sono Clara, Ray e Guido, co-redattrici, Sofia, fondatrice e capo-redattrice insieme a Edi. Il team video è formato da Elisa, regista, Francesca, regista e fonica, Valentina, make up Artist. Valeria è la nostra direttrice artistica, Carlo si occupa della produzione e dello sviluppo, Mathieu è animatore, Francesca compone le musiche, Maria Carla ha il ruolo di ufficio stampa e Francesca è social media manager.

Altremuse | Collater.al

3. Altremuse non è il vostro lavoro primario, cosa fate nella vita oltre alle divulgatrici culturali?
Essendoci molti profili diversi abbiamo lavori diversi. C’è chi ha da poco finito l’università, chi è lavoratore indipendente nel mondo dell’arte, chi lavora in galleria d’arte, chi in una casa di produzione cinematografica o in un ufficio stampa!

4. Una riflessione su come i social possano essere quel posto dove informarsi e apprendere nozioni nuove. Per quello che fate, quali sono i pregi di Instagram? E i difetti?
Il nostro lavoro si basa sull’associare ad un immagine, un quadro, un’opera d’arte, un significato e un’interpretazione nuova. Sfruttiamo quindi il potenziale visivo dell’opera per veicolare idee che abbiano un impatto veloce e diretto.
Instagram per questo si addice molto a quello che facciamo, ci permette di creare una community e allo stesso tempo di raggiungere persone diverse, con background diversi. È interessante e stimolante pensare a dei contenuti che possano essere fruibili per il maggior numero di persone.
Instagram può anche essere pericoloso per tutto l’odio che vi gira. Durante la fase di concezione ci siamo più volte poste la domanda di come ci saremmo confrontante con gli “haters”. Per ora non ne abbiamo ancora avuti, per fortuna. Un altro difetto sono i continui calcoli per tenersi buono l’algoritmo
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Altremuse | Collater.al

5. Dove vuole arrivare Altremuse? Avete un obiettivo a lungo termine?
Ci piacerebbe essere parte del cambiamento sociale che sta avvenendo in questi anni, attraverso la presa di coscienza riguardo alcuni temi che a noi stanno particolarmente a cuore, come il femminismo, il genere, il post-colonialismo, il lavoro. Ma se domani Sky Arte ci offrisse una collaborazione andrebbe bene lo stesso!

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Le migliori mostre del mese secondo Altremuse e Collater.al
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Tommaso Berra · 9 ore fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @marcocarta87, @unagiuliaacaso, @jus._._._, @idralinho, @allecossu, @alberto_sanna4, @luanapetrullophoto, @reportageofmylife, @nuovi_obiettivi_, @_my_perfect_little_world.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

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Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @effyrose__, @niinque, @saraperacchia, @jus._._._, @nuovi_obiettivi_, @serenabiaginiph, @nellys.ph, @matti_b9, @franscescaersilia1, @kevin.ponzuoli.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival

10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Negli scorsi giorni ha inaugurato nel suggestivo borgo del basso Tirreno cosentino di Fiumefreddo Bruzio il Fiumefreddo Photo Festival. L’evento dedicato alla fotografia contemporanea è alla sua prima edizione e ospita artisti italiani e internazionali, oltre ad una sezione dedicata ai fotografi emergenti.
Fino al 10 settembre l’evento ospiterà gli scatti degli artisti, insieme a eventi, talk e workshop che approfondiranno il tema dell’edizione, intitolata “MIDWAY: between past and future”.
L’obiettivo dei progetti è quello di descrivere il tempo che ci appartiene ma anche di suscitare perplessità e innescare dubbi, approfondendo il tema della salvaguardia ambientale e climatica e alle ricadute culturali, politiche e sociali che questa innesca.

Fiumefreddo | Collater.al

Tra i nomi protagonisti del festival ci sono Misha Vallejo Prut, con il suo racconto della comunità indigena Kichwa di Sarayaku (in Ecuador), Marco Zorzanello e le sue immagini di come il settore del turismo stia reagendo agli effetti del cambiamento climatico e Gabriele Cecconi, in mostra con un’indagine fotografica sul micro-cosmo del Kuwait. Tra gli altri poi anche Giacomo d’Orlando e le sue serre subacquee, Fabian Albertini e Alex Urso.
La vincitrice della call dedicata ai fotografi emergenti è Bianca Maldini, che al festival presenterà “Una volta qualcuno mi disse”, progetto espositivo che nasce da una ricerca personale sull’incredibile, sull’irrazionale.
Dai uno sguardo a 10 delle migliori fotografie in mostra a Fiumefreddo Photo Festival, una terrazza sul mondo che si apre nel cuore del Mezzogiorno d’Italia.

Fiumefreddo | Collater.al
Alexandre Silberman
Fiumefreddo | Collater.al
Maria Giulia Trombini
Fiumefreddo | Collater.al
Gabriele Cecconi
Fiumefreddo | Collater.al
Giacomo D’Orlando
Fiumefreddo | Collater.al
Misha Vallejo
Fiumefreddo | Collater.al
Bianca Maldini
Fiumefreddo | Collater.al
Marco Zorzanello
Fiumefreddo | Collater.al
Francesca Corriga
Fiumefreddo | Collater.al
Alex Urso
Fiumefreddo | Collater.al
Fabian Albertini
10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival
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10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival
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Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham

Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Il fotografo neozelandese Cody Ellingham crede che esistano due versioni di Hong Kong: una reale che esiste con i suoi grattacieli monumentali e una che ricordiamo con affetto nei nostri ricordi. 
La serie “Fantasy city by the harbour” – dalla quale è nato anche un libro fotografico – nasce proprio dal tentativo di provare a capire come di possa tornare all’ “altra” Hong Kong, di cui rimangono solo i sogni e le atmosfere dense di neon e persone che freneticamente percorrono le strade della città asiatica.

Gli scatti mostrano principalmente l’architettura della città, studiata attraverso i momenti di calma della metropoli. Infatti non compaiono mai le persone, una sfida se si pensa che Hong Kong è una delle aree più densamente popolate del pianeta con i suoi 7 milioni di abitanti.
Nelle strade quindi rimane sono il silenzio, interrotto dal ronzio dei neon, che Cody Ellingham utilizza per accentuale l’effetto estetico degli scorci, come fossero scenografie di un film futuristico ambientato in una città iper tecnologica tra androidi e macchine volanti.
Il fotografo ha avuto modo di studiare la città durante i suoi frequenti viaggi, scegliendo i momenti di calma per rendere ancora più vivida e reale quella Hong Kong che persisteva nei suoi ricordi ma che era difficile ritrovare nella vita di tutti i giorni. La nebbia favorisce il clima di sospensione generale delle scene, i grandi billboard sembrano tv lasciate accese dopo essersi addormentati sul divano mentre le luci dei grattaceli smentiscono il tutto: la città non sta dormendo.

Cody Ellingham | Collater.al
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Cody Ellingham | Collater.al
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Cody Ellingham | Collater.al
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Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham
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Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham
Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham
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