Per un momento, lascia la realtà alle spalle e vieni con me. Vediamo cos’altro è possibile.
Con queste parole Gizem Akdag vuole presentarci la sua arte e il mondo immaginario e onirico a cui riesce a dare vita, con l’aiuto di uno strumento moderno che fa sempre più discutere: l’Intelligenza Artificiale.
Quelle create dalla giovane artista turca sono realtà che si compongono di elementi che noi tutti conosciamo, che vengono però assemblati in modo talmente inaspettato e originale da renderli nuovi, riuscendo immediatamente a catapultare l’osservatore nel mondo surreale da lei immaginato.
Nelle sue interviste parla più volte di come la Turchia e in particolare la sua città natale, Ankara, siano di grande ispirazione e influenza per i suoi lavori. L’animo turco si riflette soprattutto nelle opere dal motivo sportivo che l’artista realizza. Guardando al calcio, al surf, al tennis o al golf, ogni sport viene decodificato dalla Akdag nelle sue peculiarità più interessanti, per poi essere trasportato in un universo magico fatto di colori sgargianti e sfondi che sembrano provenire direttamente da dipinti. Il tutto per creare istantanee dagli accostamenti inattesi e dal gusto surreale.


L’artista realizza anche molte immagini di paesaggi naturali incontaminati o che presentano persone e animali che sono cromaticamente in sintonia con ciò che li circonda, approcciandosi nei suoi lavori anche al mondo della moda, attraverso uno stile che, come tutte le sue composizioni, ha dell’irreale e del magico.
Sono tutte influenze diverse che nei suoi lavori vengono accostate alla perfezione, per creare qualcosa di nuovo ed esteticamente appagante. D’altronde come afferma lei stessa “…mi piace combinare riferimenti provenienti da mondi completamente differenti e osservare ciò che emerge da questi incontri. Se dovessi scegliere una sola influenza, sarebbe il retrofuturismo […] fonde la nostalgia del passato con possibilità completamente nuove”. Ed è proprio questo sentimento che suscitano in chi guarda: una pacifica ed equilibrata nostalgia calata in una dimensione nuova e onirica. Un vero e proprio mondo parallelo.


Non sono solo immagini statiche quelle su cui lavora Gizem Akdag, che si cimenta anche nella realizzazione di veri e propri storytelling visivi, com’è il caso del video Dream. Un flusso di immagini che prendono vita e che presentano un mondo immaginario in cui ognuno di noi vorrebbe essere assorbito. Una realtà diversa, piena di possibilità fuori dall’ordinario. E forse è proprio questo che la Akdag con i suoi lavori mira a presentare, un mondo nuovo, creato con l’ausilio di tecnologie moderne.
Proprio su questo tema si esprime l’artista, rivolgendosi a chi teme che possa perdersi l’identità artistica, per essere sostituita dalla macchina.
L’esempio di Gizem Akdag ci dimostra che l’Intelligenza Artificiale – se usata consapevolmente – può essere un’interessante alleata, piena di potenzialità, che spinge verso nuove possibilità. Perché quando c’è la visione, tutto il resto rimane uno strumento per arrivare alla realizzazione dell’idea, non certo un mezzo in grado di sostituire il vero genio che sta dietro ogni lavoro creativo: l’umanità e il gusto dell’artista.











Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con Luigi Falanga e Gaia Forlin aka @super8otto.
