Art La street art in movimento di Anders Gjennestad
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La street art in movimento di Anders Gjennestad

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Anna Frattini

Figure umane sospese nel vuoto, corpi che cadono o volano su pareti di palazzi residenziali, con le loro ombre allungate a moltiplicare il movimento. I lavori dello street artist Anders Gjennestad si riconoscono a colpo d’occhio ma ridurlo alla sola street art sarebbe limitante.

Anders Gjennestad
Break from the Past, 2021, Grecia

Nato in Norvegia nel 1980 e basato a Berlino, Gjennestad è rappresentato dalla Galerie Friedmann-Hahn dal 2010 e lavora su più fronti: murales, pittura su tela, rilievi. Il filo conduttore è sempre lo stesso: decostruire e contestualizzare su supporti diversi, e con loro il modo in cui l’opera dialoga con chi la guarda. Nelle sue pitture, come nel recente The Convention Confirmation, lo stesso vocabolario visivo dei murales: corpi in movimento, stencil multistrato, tensione tra figura e sfondo, si trasferisce su superfici che portano tutta un’altra storia.

Il punto di partenza è sempre la fotografia: Gjennestad scatta lui stesso immagini di persone e tessuti in movimento, catturando il flusso della vita, e da quelle costruisce le sue composizioni. Sui muri delle città, la texture della parete. Crepe, macchie, strati di manifesti strappati, non è uno sfondo da ignorare ma parte integrante dell’opera, un elemento che amplifica la sensazione di movimento e di tempo sospeso. La materia usurata dialoga con i corpi in volo, e il risultato è un paradosso visivo: figure dinamicissime bloccate in un istante su supporti che portano i segni di decenni.

Anders Gjennestad
The Convention Confirmation, 2026
Cutting Corners, 2025
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Scritto da Anna Frattini

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