Art Gli angeli caduti di Anselm Kiefer siamo noi
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Gli angeli caduti di Anselm Kiefer siamo noi

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Giorgia Massari
anselm kiefer | Collater.al

La distruzione che le opere di Anselm Kiefer portano a Palazzo Strozzi non sono immagini nuove ai nostri occhi, eppure sconvolgono e turbano l’animo di chi varca l’ingresso dell’edificio rinascimentale. Neanche la foglia d’oro, che l’artista tedesco usa in grande quantità, è in grado di affievolire la sensazione di pesantezza che pervade gli ambienti. Il forte odore di acrilico e di olio che invade ogni sala, rende l’esperienza espositiva ancor più soffocante. Tutto inizia con la caduta di Lucifero, l’angelo della Luce relegato nell’oscurità. Al di sopra del suo corpo é posizionata un’ala che fuoriesce dalla tela, ma non è un’ala d’angelo, come quello che spicca il volo nell’opera nel cortile, si tratta invece di quella di un aereo. Quest’immagine tridimensionale rimanda subito alla contemporaneità. Se da un lato il volo, grande conquista dell’uomo, è sì libertà, dall’altro è inevitabile non pensare alla guerra. Il silenzio che permea le sale piene di persone, si fa ancor più assordante di fronte all’opera Locus solus (Il luogo solitario) che vede una superficie rotta, arida, densa delle crepe tipiche della produzione di Kiefer, qui disseminata di denti. Niente rimane degli angeli caduti – per citare il titolo della mostra – se non i denti, l’unica identità antem-mortem che l’uomo lascia sulla terra. Così la fugacità della vita, più volte evocata, accompagna lo spettatore durante tutto il percorso, riecheggiando anche nell’ultima sala nelle parole di Salvatore Quasimodo. Ognuno sta solo sul cuor della terra / trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera.

©photo Ela Bialkowska OKNO studio

La poesia di Quasimodo non è l’unico testo presente in mostra. Il legame che Anselm Kiefer ha con le parole non è di certo qualcosa di nuovo, ma qui, se si pensa alla mostra di due anni fa al Palazzo Ducale di Venezia, è costante e ancor più stratificato. Le frasi che Kiefer prende in prestito da filosofi e pensatori sono un pretesto, o meglio, la genesi di ogni suo processo creativo. Ciò che accade tra le sale del palazzo fiorentino è un incontro tra l’antico e il contemporaneo. Filosofia, letteratura, mitologia dettano la costruzione del significante, lasciando poi libero il significato di modularsi e modellarsi sui temi del presente. Pensiamo all’opera Cynara, un’enorme tela dorata dalla quale fuoriescono dei carciofi (veri) ricoperti d’oro. Quest’ultimi sono proprio Cynara, la ninfa che rifiutò Zeus e per questo condannata a un tragico destino. O ancora la sala dei girasoli, chiaro omaggio a Van Gogh, che diventa una critica dorata (in tutti i sensi) all’umanità. Qui l’allegoria la fornisce il dio sole Baal, o più in generale tutti i culti solari – Sol Invictus – ricordandoci anche il mito di Icaro che sottolinea il desiderio umano di superare i propri limiti, ignorandoli e rivelandosi poi un fallimento, comportando tragiche conseguenze.

anselm kiefer | Collater.al

Gli angeli caduti di Anselm Kiefer siamo tutti noi. Ce lo ricorda oggi l’artista tedesco senza alcuna dolcezza, quanto piuttosto con quella matericità cruda che lo contraddistingue. Vestiti bruciati che conservano corpi inesistenti. Serpenti che rimandano al peccato e alla tentazione del male, che scegliamo di assecondare. Piante secche, senza più acqua di cui nutrirsi. E poi ancora, nella terza sala, un grande omaggio ai pensatori e filosofi greci, che tanto ricordiamo e studiamo, ma senza riuscire più a seguirne alcun insegnamento. Siamo noi gli angeli caduti perché ancora una volta stiamo permettendo all’umanità di precipitare. Accogliamo la distruzione oppure non la vogliamo vedere. Balliamo senza accorgercene sulle macerie dell’umanità che per Kiefer «sono come il fiore di una pianta; sono l’apice radioso di un incessante metabolismo, l’inizio di una rinascita».

©photo Ela Bialkowska OKNO studio

La mostra Anselm Kiefer. Angeli caduti è aperta dal 22 marzo al 21 luglio 2024 a Palazzo Strozzi di Firenze ed è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi con il sostegno del Comune di Firenze, della Regione Toscana, della Camera di Commercio di Firenze e dei privati, Fondazione CR Firenze, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi. Intesa Sanpaolo come main partner. Con il contributo di Città Metropolitana di Firenze. Con il supporto di Gagosian. Ringraziamenti a Maria Manetti Shrem e Fondazione Hillary Merkus Recordati. 

anselm kiefer | Collater.al
©photo Ela Bialkowska OKNO studio
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©photo Ela Bialkowska OKNO studio
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Scritto da Giorgia Massari

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