Art Da Antonio Colombo la primavera arriva in anticipo
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Da Antonio Colombo la primavera arriva in anticipo

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Giorgia Massari

Quello che il pittore canadese Ryan Heshka rappresenta è un «mondo folle e selvaggio» popolato da esseri non-umani, una realtà parallela alternativa o forse la versione survivalista del nostro pianeta dopo una crisi climatica o una singolarità tecnologica di proporzioni epiche. Come dichiara il curatore Ivan Quaroni, «Poco importa. Quel che conta è che quello descritto da Ryan Heshka è un universo fantastico, popolato da pin-up mascherate, temibili femmes fatales, bizzarre chimere, mostri spaziali, supereroi e subumani». Questo universo arriva alla galleria Antonio Colombo di Milano dal 15 febbraio, con la mostra personale di Heshka dal titolo Springs to Come. Scopriamo qualcosa in più sulle opere in mostra.

Le opere in mostra

La mostra vede il dialogo tra circa trenta opere, tra oli su tela e tecniche miste, gouache e matite su carta, che esplorano la recente produzione dell’artista. Questa esposizione segna una svolta rispetto ai toni scuri della precedente mostra del 2018 Midnight Movie. Ivan Quaroni spiega che Heshka, in questa occasione, si lascia guidare dall’idea di una rinascita, formale e creativa, incentrata sui concetti di germinazione, fioritura e proliferazione. Questi concetti non si limitano solo alla creazione di nuovi personaggi ma si estendono anche alla definizione di nuove idee. Il curatore sottolinea l’originalità dell’artista canadese nel proiettare un carosello di forme organiche vivaci e luminose attraverso le sue tele. Le opere, dominate da una felice gamma di colori brillanti come giallo paglierino, rosso acceso e verde intenso, richiamano curiosamente la palette cromatica del capofila della Neue Leipziger Schule, Neo Rauch. La mostra include anche schizzi, studi, bozze e progetti su carta, offrendo una panoramica del procedimento creativo organico e pianificato dell’artista.

Un paesaggio post-umano

Quaroni cita Heshka quando quest’ultimo afferma: «I miei nuovi lavori rappresentano l’avvento della primavera dopo un lungo inverno». La primavera è visibile non solo nei colori vivaci delle opere ma anche nel paesaggio naturale che si colloca «tra un Eden post-apocalittico e un Giardino delle delizie alieno». Il tema del paesaggio, già presente in opere precedenti come Romance of Canada, si evolve in una nuova geografia giurassica, caratterizzata da morfologie incerte e straordinarie. La pittura di Heshka, ispirata ai fumetti di fantascienza e ai B-Movie, offre una prospettiva attuale sull’ipotesi di un mondo post-umano, riflettendo sull’inconscio collettivo nell’epoca del tramonto della civiltà.

La mostra è aperta fino al 28 marzo 2024
Courtesy Antonio Colombo e Ryan Heshka

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Scritto da Giorgia Massari
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