Design Art Nouveau Week, cinque città italiane da visitare
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Art Nouveau Week, cinque città italiane da visitare

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Giorgia Massari
ART NOUVEAU

Oggi 11 luglio è il compleanno di Giuseppe Sommaruga, uno dei più grandi esponenti italiani dell’Art Nouveau che, tra le altre cose, ha permesso a Milano di diventare la capitale italiana di questa corrente artistica e architettonica. In questo anniversario di nascita cade a pennello l’Art Nouveau Week che dura in tutta Europa fino al 14 luglio. Protagonisti sono anche e ovviamente Alphonse Mucha e Gustav Klimt, quest’ultimo artista della Secessione viennese e anche lui del segno del cancro, nato a Vienna il 14 luglio 1862. Insomma, una settimana dedicata a questo stile che vede aperti più di 500 edifici normalmente chiusi al pubblico e sparsi per tutta Europa. L’iniziativa – in Italia – è promossa e organizzata dall’Associazione Italia Liberty e curata da Andrea Speziali insieme a un comitato scientifico e d’onore. Le città coinvolte sono duecento e qui proviamo a riassumere le tappe italiane per noi imprescindibili.

Palermo, Villa Virginia

Palermo e Catania

Sono due le città in Sicilia che ospitano alcuni gioielli di Art Nouveau. A Palermo è Via Dante la protagonista Liberty. Celebre per essere stata la Via dell’Esposizione fu aperta nel 1891 in occasione dell’Esposizione Nazionale. Qui l’unica villa completamente intatta è Villa Virginia Caruso, rimasta uguale agli anni della Belle Époque. Ma anche il Villino Favarolo, oggi museo della fotografia di Palermo, e il Villino Florio meritano una visita.

A Catania invece primeggia Villa Ardizzone in Via Rapisardi, una strada ricchissima di edifici in stile Liberty. In Corso Italia invece c’è Villa Manganelli, un esempio iconico dello stile Liberty catanese progettata da Ernesto Basile.

Milano

Milano si rivela la capitale italiana indiscussa del Liberty grazie alle opere di Giuseppe Sommaruga. Da Palazzo Castiglioni – appena restaurato – a Casa Campanini. Ma anche Casa Galimberti in zona Porta Venezia con una bellissima facciata decorata. Un gioiello nascosto è senza dubbio la Farmacia Santa Teresa all’angolo tra Corso Magenta e Piazzale Francesco Baracca con i suoi interni originali in stile liberty. Il tour milanese, che richiederebbe un capitolo a sé, non può non essere concluso con il palazzo Berri Meregalli, sempre in Porta Venezia il quartiere più Liberty di Milano. Palazzo Berri Meregalli con la sua facciata ad angolo è considerato l’ultimo esempio d’architettura liberty milanese.

Torino

Nonostante in molti dicano che sia Milano la capitale italiana del Liberty, forse non sanno che Torino concorre per diventare Città Patrimonio Mondiale Unesco per il Liberty. Un vero e proprio museo a cielo aperto che, anche se non stilassimo un elenco di cose da vedere, basterebbe passeggiare tra le vie del centro per scovare dettagli floreali e facciate decorate. In ogni caso per noi sono imprescindibili Casa Florio, Casa Fenoglio, Villa Scott, Palazzo della Vittoria noto anche come Casa dei Draghi e in via Argentero 4 il bellissimo Portone del Melograno.

Ferrara

Al contrario di Milano e Torino, già note per le architetture in stile Liberty, Ferrara è meno conosciuta sotto questo punto di vista, ma secondo noi merita una visita. Il posto giusto per vedere esempi di ville della Belle Époque è viale Cavour, pieno di ville realizzate dall’architetto Ciro Contini. Su tutte Villa Melchiorri merita una menzione particolare. Costruita da Contini per Melchiorri, fioraio di professione e per questo l’elemento floreale è ancor più presente. Un altro dettaglio unico è la porta-finestra circolare con il parapetto in ferro battuto, che sembra uscire da un libro di fiabe.

Ferrara, Villa Melchiorri
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Scritto da Giorgia Massari
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