Design L’edificio che sembra fatto di rocce progettato da MVRDV
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L’edificio che sembra fatto di rocce progettato da MVRDV

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Giulia Guido

Immaginare un edificio come una montagna, non come metafora ma come progetto architettonico vero e proprio, è l’idea alla base di Rotterdam ROCKS!, la proposta con cui il famoso studio d’architettura MVRDV si è aggiudicato il concorso internazionale per la Shift Embassy, la prima sede fisica della fondazione Shift, che vuole rendere la sostenibilità qualcosa di visibile e tangibile invece che di astratto. Il progetto sorgerà sulla sponda sud della Mosa, nel punto in cui atterrerà il futuro terzo ponte cittadino, e sarà pronto a diventare uno dei nuovi landmark di Rotterdam.

La forma è quella di sette rocce impilate, arrotondate, porose, che sembrano più il risultato di un’erosione naturale che di un progetto disegnato a una scrivania. Dentro ogni roccia – se possiamo chiamarle così – si apre una grotta, attraversata da scale, rampe, ascensori e terrazze, un percorso pensato apposta per far vivere ai visitatori un’esperienza quasi speleologica, tra cavità chiuse e affacci improvvisamente aperti sul fiume. È lo stesso approccio che MVRDV ha già sperimentato a Rotterdam con il Depot Boijmans Van Beuningen, dove una tipologia normalmente chiusa al pubblico si è trasformata in un percorso accessibile a tutti. Con Rotterdam ROCKS! il principio viene portato all’estremo, l’accesso pubblico non è un optional aggiunto al programma ma la logica stessa con cui l’edificio è stato disegnato.

MVRDV

La facciata esterna è pensata come un habitat fatto di nicchie, cavità e terrazze che ospitano terra, acqua, piante e animali, con superfici che cambiano inclinazione ed esposizione per generare microclimi diversi, dove crescono specie differenti e nidificano decine di tipi di uccelli. 

Al suo interno, l’edificio ospiterà l’Elysium, un’esperienza immersiva di 5.000 metri quadrati pensata per raccontare un futuro possibile, oltre a un hotel da 200 camere, spazi per l’educazione, eventi aziendali, un ristorante e un food court.

Quello che rende Rotterdam ROCKS! un progetto diverso dal solito edificio “verde” è la trasparenza con cui vengono mostrati i suoi stessi numeri. Un monitor centrale renderà pubblici in tempo reale i dati su produzione energetica, cicli dell’acqua, biodiversità e materiali, trasformando l’edificio in una specie di laboratorio a cielo aperto, capace di documentare quali strategie di costruzione a basso impatto funzionano davvero e quali no. Anche i materiali utilizzati seguono questa logica, acciaio riciclato, calcestruzzo a basse emissioni, componenti bio-based pensati fin dall’inizio per essere smontati e riutilizzati.

C’è un vecchio detto di Rotterdam,ì che recita “Rotterdam is nooit af”, Rotterdam non è mai finita. MVRDV sembra averlo preso alla lettera, disegnando un edificio-organismo che continuerà a cambiare insieme alla città che lo circonda.

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Scritto da Giulia Guido

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