Art Il nuovo murale di Aryz a Livorno: fra polemiche e forza creativa
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Il nuovo murale di Aryz a Livorno: fra polemiche e forza creativa

C'è chi l'ha già soprannominata Cadaverona e chi, invece, è rimasto affascinato dal connubio di forza e fragilità nel messaggio di questo murale realizzato da Aryz e dal suo team
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Anna Frattini

Le strade di Livorno si sono arricchite di un nuovo murale coloratissimo, realizzato da Octavi Arrizabalaga – meglio conosciuto come Aryz. Proprio il muralista ha condiviso la sua esperienza sul suo profilo Instagram, riflettendo sul lavoro portato a termine e sulle sfide affrontate durante la creazione dell’opera: «Ho sbagliato i calcoli sui tempi—le giornate si sono trasformate in notti più velocemente di quanto mi aspettassi. Nonostante questo e alcune critiche, ce l’abbiamo fatta✨». Ma ci sono state anche alcune critiche sul lavoro di Aryz.

Il murale rappresenta una figura femminile anatomicamente trasformata, caratterizzata da posture e colori che mescolano fragilità e potere. «Il murale genera una tensione visiva che invita alla riflessione – spiegano i curatori Ilaria Tamalio, presidente di MuRaLi, e Gian Guido Grassi, fondatore dell’associazione Start Attitude – quest’opera non sfida solo lo spettatore, ma offre anche una profonda introspezione, bilanciando ciò che è sottile e ciò che è brutale nella natura umana» come si legge su Livorno Today.

Non tutti, però, hanno apprezzato l’apparizione di questo murale in un contesto urbano storico come quello del quartiere della Venezia. Alcuni critici, tra cui gli artisti livornesi Stefano Caprina e Federico Maria Sardelli, hanno contestato sia le dimensioni che il posizionamento dell’opera. Caprina, ribattezzando provocatoriamente il murale «Cadaverona» su Facebook, ha scritto: «Un’opera di questa invasività di forme e contenuti, di quelle dimensioni, in un sito urbano così logisticamente comune a tutti, andava presentata in un bozzetto, commentata e approvata. Non importa, come è stata e rimarrà per tanti anni». A noi questo murale piace tantissimo, sia per i colori che per il significato profondo che rappresenta attraverso una figura femminile che ci ricorda quanto forza e fragilità siano interconnesse.

Leggi anche: La ruina, l’opera di Aryz nella chiesa di Sant Pere in Spagna

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Scritto da Anna Frattini

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