Style Con ASICS bastano 15 minuti e 9 secondi per rimettere il corpo al centro
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Con ASICS bastano 15 minuti e 9 secondi per rimettere il corpo al centro

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Anna Frattini

Alla Milan Design Week 2026, ASICS SportStyle porta a Milano qualcosa che non è una semplice installazione: un’esperienza che mette il corpo al centro, partendo da un dato tanto semplice quanto potente—bastano 15 minuti e 9 secondi di movimento per influenzare positivamente la mente. Da qui nasce ASICS Kinetic Playscape, uno spazio che non si limita a essere osservato, ma che chiede di essere vissuto.

Dal 22 al 24 aprile, negli spazi di Garage 21, l’installazione segna il debutto di ASICS SportStyle al Salone del Mobile con un’attivazione aperta al pubblico che traduce in forma fisica il motto Anima Sana In Corpore Sano. Non è solo storytelling: è un invito diretto al movimento, alla sperimentazione, al gioco.

Immaginato come un istituto di ricerca fittizio, il Playscape prende vita grazie allo studio NUOVA, che costruisce un ambiente retro-futuristico dove design radicale italiano e minimalismo giapponese convivono senza attriti. Il risultato è un percorso immersivo diviso in cinque capitoli, cinque stanze che accompagnano il visitatore attraverso stati fisici ed emotivi diversi—dalla gravità del corpo alla sua leggerezza in movimento. Qui lo spazio non è statico: reagisce, stimola, coinvolge. Il punto non è guardare, ma entrare nel sistema. Muoversi diventa parte dell’esperienza, e non un effetto collaterale.

Al centro del progetto c’è la nuova ASICS GEL-KINETIC 2.0, sviluppata presso l’ASICS Institute of Sport Science di Kobe. La silhouette riprende modelli d’archivio come GEL-KINETIC 4, GEL-FRANTIC e GEL-TORNADO, rielaborandoli in chiave contemporanea. Tecnologia Scutoid GEL per l’ammortizzazione, struttura in TPU per stabilità e reattività: tutto è progettato per accompagnare il movimento quotidiano, non solo quello performativo.

Ma la vera intuizione è un’altra: collegare direttamente prodotto ed esperienza. Le sneaker non sono esposte, sono testate. Indossate. Attivate nello spazio per cui sono pensate.

Attorno a questo nucleo si costruisce un ecosistema creativo coerente. Le uniformi sono firmate SOSHIOTSUKI, che rilegge il tailoring giapponese in chiave sportiva, mentre la dimensione sonora è curata da Matéo Garcia, che trasforma il suono in un elemento architettonico capace di influenzare percezione e movimento. Non è un dettaglio: in un’esperienza che ruota attorno al corpo, anche l’audio diventa importante.

Il risultato è un ambiente in cui ogni elemento—dalla luce ai materiali, dal suono al gesto—lavora nella stessa direzione: dimostrare che il movimento non è solo funzione, ma energia creativa. E che il design, quando è pensato bene, può cambiare il modo in cui attraversiamo lo spazio.

ASICS Kinetic Playscape diventa così un test concreto su come brand, scienza e design possano convergere in qualcosa che ha senso solo quando viene vissuto. E se l’obiettivo era spingere le persone a muoversi, la strategia è chiara: non dirlo, costruisci uno spazio in cui viene naturale farlo.

ph. credits @alessandrosaletta & @lorenzo.capelli

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Scritto da Anna Frattini

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