Uno degli appuntamenti che aspettavamo di più durante questa Milano Design Week è senza dubbio quello firmato TOILETPAPER in collaborazione con Walter Chandoha. Quest’anno, negli spazi di TOILETPAPER LIVING, prende forma TOILETWALTER PAPERCHANDOHA, una mostra che è insieme esposizione e progetto editoriale, e che segna il terzo anno consecutivo di partecipazione del collettivo alla settimana milanese del design.

Il punto di partenza è l’incontro tra due universi visivi apparentemente distanti: da una parte l’estetica iper-satura, provocatoria e surreale di TOILETPAPER, dall’altra lo sguardo rigoroso e iconico di Walter Chandoha, maestro indiscusso della fotografia felina. Il risultato è un cortocircuito visivo che trasforma l’immagine del gatto – storicamente associata a una dimensione domestica e rassicurante – in qualcosa di straniante, quasi disturbante, perfettamente in linea con il linguaggio del magazine.
All’interno dell’appartamento, lo spazio domestico viene completamente riscritto: 20 fotografie incorniciate dialogano con due opere video integrate negli schermi, dissolvendo il confine tra esposizione e ambiente. Non si tratta più di guardare immagini, ma di abitarle. Il visitatore entra in una narrazione visiva totale, dove ogni superficie contribuisce a costruire un’esperienza immersiva che oscilla tra ironia, tensione e estetica pop.

Il progetto nasce sulla scia del calendario TOILETWALTER PAPERCHANDOHA, prima collaborazione editoriale tra TOILETPAPER e l’archivio Chandoha, andato rapidamente sold out tra collezionisti e retailer. La mostra ne espande l’universo, anticipando anche l’uscita della futura pubblicazione prevista per il 2027, mentre in occasione dell’evento viene presentato in anteprima il nuovo numero della rivista, Toiletpaper 21, insieme al volume Family Cats From the Archive 1949–1962, edito da Damiani Books, che raccoglie scatti in bianco e nero, molti dei quali inediti da oltre mezzo secolo, accompagnati da un contributo di Grace Coddington.

Quello che emerge non è solo una celebrazione dell’immagine, ma un vero esercizio di contaminazione visiva. TOILETPAPER continua a spingere il proprio linguaggio oltre i limiti della pagina stampata, trasformando ogni progetto in un ecosistema coerente e riconoscibile, dove fotografia, design e narrazione si fondono. In questo caso, il confronto con l’eredità di Chandoha non è nostalgico, ma radicale: un modo per riscrivere il passato attraverso un’estetica contemporanea che non teme l’eccesso.
TOILETWALTER PAPERCHANDOHA sarà visitabile fino al 26 aprile.
