Sono stati pochi gli autori cinematografici in grado di porre la stessa identica attenzione a diversi elementi del film, dalla sceneggiatura alla scelta degli attori, dalle tipologie di ripresa alla scenografia. Tra questi certamente spicca Alfred Hitchcock. Nessuno meglio di lui è riuscito a investire la scenografia di un significato tanto importante. Nei suoi film gli spazi, le architetture, gli edifici, gli arredamenti sono un vero e proprio mezzo per raccontare la storia. Ogni elemento rispecchia lo stato d’animo dei personaggi e oltre ad adattarsi alla perfezione a ciò che succede, molte volte sono i luoghi a condurre la narrazione, basti pensare a La finestra sul cortile. A Hitchcock e alla sua attenzione per lo spazio si sono ispirati i designer di Atelier Avéus che hanno presentato i loro nuovi mobili attraverso tre visual.
Il primo visual si chiama The Secret Room Hotel e si ispira alla famosa scena girata nella stanza d’albergo in Vertigo – La donna che visse due volte. Questo scenario misterioso e fatto per ricevere segreti e lussuria è stato pensato per presentare una mini console con specchio.

Il secondo, dal nome The Uncanny Lobby, ci riporta direttamente nel castello di Rebecca – La prima moglie, con i suoi soffitti altissimi e la sua monumentale scala per presentare una lampada dalle forme contemporanee realizzata in vetro e ferro.

Il terzo e ultimo visual intitolato The Confinement Room presenta una poltrona affrontando il tema del confinamento e del vivere in un piccolo spazio per tanto tempo, argomento alla base del precedentemente citato La finestra sul cortile.

Quella di Atelier Avéus è un’idea originale che fonde design moderno con la sconfinata passione per il cinema dei designer dello studio.




