Art The Avant/Garde Diaries – Eddie Brannan and Dustin Yellin
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The Avant/Garde Diaries – Eddie Brannan and Dustin Yellin

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Gabe
The Avant/Garde Diaries - Eddie Brannan and Dustin Yellin

Che cos’è l’avanguardia esattamente? E a cosa serve? Per alcuni si tratta di forare la quarta parete e cambiare il mondo.

Tra gli “alcuni” ci sono sicuramente i protagonisti di questo interessante progetto messo su da Mercedes Benz, perfettamente in linea con il mood pionieristico e progressista dell’azienda tedesca.

The Avant/Garde Diaries è una raccolta di interviste, una vera e propria rivista digitale di ritratti, dedicata a personalità internazionali che operano nel campo della creatività e comunicazione e che presentano progetti ritenuti appunto d’avanguardia.

Tante storie, interessanti e originali come From Manhattan to Red Hook, nella quale Eddie Brannan, creative director e conceptual strategist, ci accompagna in questa factory quasi “warholiana”, ma per niente snob, che  Dustin Yellin, poliedrico artista contemporaneo, fonda con la fotografa Charlotte Kidd nel 2009.

È così che Dustin lascia la ”scomoda” Manhattan per distendere al meglio le sue attrezzature negli spazi del Red Hook, quartiere desolato di Brooklyn, dove dà vita ad un vero e proprio laboratorio a porte aperte.

Un luogo dove artisti amici montano e smontano più di Black & Decker, storie, idee e metodi, installando relazioni tra luci, impalcature, cutter, libri, costruzioni, vino, chitarre e sigarette in una cornice surreale.

Dustin Yellin è avaguardia pura, è scienza. La sua tecnica è l’Autostereoscopia. Le sue opere tridimensionali si oppongono al banale grado medio e non hanno bisogno di orribili lenti speciali per essere osservate.

Sperimentazione che lo ha coinvolto in un vero e proprio sviluppo di una “macchina pixel basata sulla prototipazione rapida” ovvero il tentativo più riuscito per trasformare fuggevoli immagini in oggetti solidi e concreti, da toccare con mano.

Pittura, stampe di ogni tipo, collage, materiali e robe trovate per caso si accumulano su strati di resina o all’interno di strisce di vetro per creare scene incredibili. Sculture che assumono forme diverse a seconda dell’angolo da cui le guardi.

Come Dustin del resto, artista, surfer, chitarrista, regista e giramondo. Da qualunque parte lo guardi lui è all’avanguardia.

 

The Avant/Garde Diaries

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Scritto da Gabe
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