UPDATE: 3 DICEMBRE 2019
Era il 24 maggio scorso, quando lo street artist ha rivendicato la sua opera apparsa a Venezia. Oggi, sei mesi dopo e, soprattutto, dopo l’alta marea delle scorse settimane che il 13 novembre ha toccato la massima di 187 cm, Banksy pubblica sul suo profilo Instagram le condizioni del suo murales.
Il bambino che sfiorava l’acqua con i piedi, ora è immerso fino al busto, ma con il suo razzo segnaletico in mano non smette di chiedere aiuto.
Aveva già fatto parlare di sé, il murales apparso sulla parete esterna di una casa veneziana che raffigura un bambino che tocca l’acqua con i piedi, che indossa un giubbotto salvagente e che tiene in mano un razzo segnaletico.
Il giovane bimbo sembra richiamare la nostra attenzione ed è proprio quello che ha ottenuto, soprattutto perché molti hanno iniziato a parlarne collegandola allo street artist per eccellenza, Banksy.
Oggi, dopo una settimana e dopo che l’artista ha pubblicato la realizzazione e la successiva rimozione dell’opera intitolata Venice in Oil, Banksy ha pubblicato un post su Instagram per rivendicare la paternità del murales. Di quest’opera non si conosce ancora il titolo, aspettiamo solo che l’artista lo riveli.
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