Art Ben Lewis ha creato una versione NFT del “Salvator Mundi”
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Ben Lewis ha creato una versione NFT del “Salvator Mundi”

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Emanuele D'Angelo

Stanno per rivoluzione il mercato dell’arte, e in parte l’hanno già fatto, sono gli NFT, di cui vi abbiamo parlato qui poco tempo fa. Chi acquista un’opera legata a un non-fungible token non acquista l’opera in sé, ma semplicemente la possibilità di dimostrare un diritto sull’opera.

È qualcosa di rivoluzionario che ha già fatto e fa registrare vendite da record. Il celebre critico d’arte Ben Lewis ad esempio ha deciso di realizzare una versione modificata e NFT del Salvator Mundi di Leonardo Da Vinci intitolata “Salvator Metaversi“.

Una scelta non casuale, il Salvator Mundi di Leonardo Da Vinci ha una storia molto particolare. Il dipinto ad olio infatti è stato scoperto nel 2005 in una piccola casa d’aste di New Orleans in cattive condizioni e pesantemente sovradipinto. Successivamente nel tempo è stato studiato, valutato e venduto molte volte.

Vi basti solo pensare che nel 2005 i suoi vecchi proprietari lo acquistarono per 2000 mila dollari circa, mentre nel 2017 è stato acquistato dal dipartimento della cultura e del turismo degli Emirati Arabi Uniti per 450 milioni.
Queste cifre da capogiro e le controverse vicende hanno ispirato anche un musical: “Salvator Mundi! The Musical“, che debutterà a Broadway nel 2022.

L’opera realizzata da Ben Lewis spera di raggiungere queste cifre, anche se è particolarmente difficile, ma in generale mira ad attirare l’attenzione sulle vittime che il mercato dell’arte spesso lascia, poiché dal Salvato Mundi hanno tutti guadagnato svariati milioni tranne la coppia che l’ha scoperto dopo secoli.

Un’ingiustizia che l’ha portato a creare “Salvator Metaversi”, una copia del dipinto originale con un dettaglio in più: il Cristo nella mano sinistra stringe una pila di banconote. Ecco qui tutte le foto dell’opera.



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Scritto da Emanuele D'Angelo

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