La moda alla Biennale di Venezia 2022

La moda alla Biennale di Venezia 2022

Andrea Tuzio · 5 mesi fa · Style

Il prossimo sabato apre al pubblico la 59esima Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, dal titolo “Il latte dei sogni”.
La curatrice della Biennale, Cecilia Alemani, ha preso spunto da un libro di favole dell’artista surrealista brittanica Leonora Carrington che, nel suo “Il latte dei sogni” appunto, descrive un mondo immaginario e fantasioso, magico: il corso della vita viene reinventato in modo costante grazie al potere dell’immaginazione che permette alla vita stessa di modificarsi, trasformarsi, diventare altro.
L’arte quindi arriva a farci riflettere sulla condizione dell’uomo nell’era post-umana nella quale ci muoviamo.

Moda e arte viaggiano da sempre all’unisono e ne abbiamo sottolineato le convergenze, soprattutto negli ultimi due anni, che hanno caratterizzato questo rapporto strettissimo. Trovano un terreno comune per dialogare in modo diretto e preciso grazie alla Biennale che, anche quest’anno, è caratterizzata anche dalla loro connessione.

Maison Valentino ad esempio è il main sponsor del Padiglione Italia, il cui tema è “Storia della Notte e Destino delle Comete”, un’opera di Gian Maria Tosatti che è anche l’artista italiano scelto come unico protagonista del padiglione dedicato al nostro paese. Un percorso espositivo cangiante e riflessivo che Valentino ha deciso di supportare in un momento in cui c’è un urgente bisogno di sostenere l’arte e tutte le sue declinazioni.

Anche Dior che, oltre alla cena di gala organizzata per raccogliere fondi per conservare e proteggere il patrimonio artistico e culturale di Venezia nonché per contribuire al restauro del museo Ca’ d’Oro – diventando così uno dei principali sostenitori dell’intera Biennale – ha realizzato le divise per il personale delle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Per la Biennale 2022 Burberry sostiene il British Pavillon in collaborazione con il British Council. 
A rappresentare la Gran Bretagna ci sarà Sonia Boyce OBE RA con una personale dei nuovi lavori dell’artista. La Boyce è nota per il suo approccio altamente innovativo e sperimentale, utilizzando la performance ed elementi audiovisivi. Dagli anni ’90, la sua pratica è diventata sempre più improvvisata e collaborativa, invitando un ampio spaccato di partecipanti a riunirsi e parlare, cantare o muoversi in relazione al passato e al presente.

Nella moltitudine di eventi collaterali della 59esima Esposizione Internazionale d’Arte, c’è di sicuro quello dell’Escape Louis Vuitton Venezia che ospita il lavoro di Katharina Grosse. Questa installazione dal titolo “Apollo, Apollo”, rientra nell’ambito del programma “Hors-les-murs” della Fondation Louis Vuitton, che si svolge presso gli Espaces Louis Vuitton a Tokyo, Monaco, Venezia, Pechino, Seoul e Osaka, realizzando l’impegno della Fondation a realizzare progetti internazionali e renderli accessibili a un pubblico più ampio. Ieri vi abbiamo parlato anche dell’iniziativa della maison francese che ha ristrutturato le edicole storiche della città di Venezia.

Chiudiamo con Bottega Veneta che, oltre a una massiccia campagna pubblicitaria in tutta Venezia – la prima del nuovo direttore creativo Matthieu Blazy – ha deciso di accompagnare Palazzo Grassi – Punta della Dogana in un importante ciclo di appuntamenti chiamato Dancing Studies, un programma inedito di performance ispirate all’opera di Bruce Nauman. Tra i coreografi invitati c’è anche Pam Tanowitz che sarà la protagonista di una serie di performance di cui la maison fondata a Vicenza ma con sede a Milano, ha curato i costumi. 

La moda alla Biennale di Venezia 2022
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Tatiana Cardellicchio ferma il moto della natura

Tatiana Cardellicchio ferma il moto della natura

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

La fotografia, quando vuole trasmettere emozioni universali, ha più forza quando è condivisa con altre persone fin dalle sue prime fasi. Tatiana Cardellicchio deve molto all’incontro e alla collaborazione con altri creativi, che l’hanno ispirata, rafforzando un’idea di arte già chiara che si valorizza se vista nel suo insieme e non come singoli scatti.
C’è spesso una figura umana nelle foto di Tatiana Cardellicchio, isolata nel mondo in momento di pausa, in cui sembra sia stato interrotto il moto perpetuo della vita a favore di un rapporto più meditativo con la natura e con gli elementi che la compongono.

Il mare diventa una sorta di acqua battesimale, i fili d’erba del prato invece la superficie perfetta nella quale abbandonare il corpo, spesso di una giovane donna, che non impone la sua sagoma nel paesaggio ma si adatta alle rocce o allo sgabello lasciato in un angolo della stanza.
Con una carriera come photo retoucher e photo editing, gli scatti sul profilo Instagram della fotografa mostrano uno sguardo più intimo in cui esaltare la plasticità del corpo è una missione, così come quella di confondere i bordi tra figura umana e natura, in un gioco di partecipazione al ciclo naturale di cui è facile voler far parte.

Tatiana Cardellicchio | Collater.al
Tatiana Cardellicchio | Collater.al
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Tatiana Cardellicchio | Collater.al
Tatiana Cardellicchio | Collater.al
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Uno scatto di Tatiana Cardellicchio sarà in mostra a Collater.al Photography 2022.

Tatiana Cardellicchio ferma il moto della natura
Photography
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @eli_rmn, @erre62, @sara_gram._, @saraperacchia, @defalcotina, @giulia.pissagroia, @teresa_scafa, @izya777, @marco.pasini.photo, @marcocarta87.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
Photography
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Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza

Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza

Claudia Fuggetti · 2 settimane fa · Photography

Martina Matencio è una fotografa con base a Barcellona che si è fatta conoscere tramite il suo account Instagram di grande successo chiamato lalovenenoso, che conta più di 223K followers.

Sin dall’età di sedici anni, Martina si è interessata alle immagini diventando una fotografa molto popolare anche per via della sua passione per la moda che l’ha portata a creare la sua linea di abbigliamento Luna de Marte.

Nelle sue immagini i soggetti principali sono donne belle, eteree, fragili e sensuali che vengono ritratte sempre con una palette di toni prevalentemente neutri che esaltano l’illuminazione della luce naturale.

Un focus particolare è quello che l’artista pone sugli occhi delle protagoniste, spesso esaltati da fasci di luce che ne evidenziano i colori e l’espressività dei volti; queste donne un po’ malinconiche hanno fatto della loro debolezza il loro punto di forza.

Martina Matencio, aka lalovenenoso, fotografa spagnola | Collater.al
Martina Matencio, aka lalovenenoso, fotografa spagnola | Collater.al
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Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza | Collater.al
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Uno scatto di Martina Matencio sarà in mostra a Collater.al Photography 2022.

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Le migliori foto astronomiche del 2022

Le migliori foto astronomiche del 2022

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Lo spazio è territorio misterioso e spaventoso, osserviamo dalla Terra fenomeni che il più delle volte, tranne nel caso che siate astronomi o molto appassionati, non si riescono a spiegare fino in fondo. Rimane sono il fascino di vederli da lontano, osservando corpi celesti, cieli notturni e tutto ciò che ispira racconti fantastici e fa immaginare la presenza di altri mondi distanti anni luce da noi.
Certi fenomeni richiedono pazienza perché molto lenti, ad altri è difficile assistere in quanto estemporanei, tutto ciò fa si che fotografare i fenomeni astronomici sia un compito molto difficile e ogni anno i migliori scatti vengono premiati in occasione dell’Astronomy Photographer of the Year.

3000 foto iscritte nel 2022, realizzate da fotografi provenienti da 67 Paesi, tra le quali ha vinto quella del fotografo Gerald Rhemann, riuscito a catturare un evento raro che ha fatto guardare molti in cielo lo scorso dicembre. Era il giorno di Natale quando la cometa Leonard ha attraversato il cielo di Tivoli, in Namibia. Rhemann è riuscito a catturare il momento prima che il corpo celeste venisse spazzato via dal vento solare, e lo scatto, carico di energia, è valso il primo posto del concorso.
Per i prossimi 12 mesi lo scatto sarà esposto a Londra, al National Maritime Museum, insieme alle altre opere candidate e divise in categorie tematiche (galassie, sole, luna, paesaggi…).

Foto astronimiche | Collater.al
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Le migliori foto astronomiche del 2022
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