I brand che stanno aiutando l’Australia

I brand che stanno aiutando l’Australia

Giulia Pacciardi · 6 mesi fa · Style

Ogni gesto conta.
È questo il leitmotiv alla base di tutte le campagne di sensibilizzazione e crowdfunding lanciate per aiutare in maniera concreta l’Australia, un paese che sta perdendo vite umane, milioni di ettari di territorio e, secondo il WWF, oltre un miliardo di animali a causa di fiamme inarrestabili.

In questo panorama di distruzione, sono molte le iniziative nate per aiutare tutte le associazioni e gli enti che tentano di salvare il salvabile con il loro lavoro.
Ma, oltre le tantissime donazioni arrivate da tutto il mondo, di grande importanza sono tutte le idee che i brand moda hanno avuto per dare il loro supporto alla causa.

Gucci, Bottega Veneta, Balenciaga, Saint Laurent, Brioni e altri colossi del gruppo Kering, hanno raccolto e donato $687,515 USD che verranno devoluti a diverse organizzazioni e hanno promesso di partecipare in futuro a dei progetti di riforestazione del territorio.

Altri invece hanno ideato dei capi i quali proventi si andranno ad unire a tutto il resto delle donazioni a favore della causa.

Balenciaga Australia Bushfire Disaster Koala Hoodie & T-shirt

Il brand di lusso ha realizzato due differenti item il cui unico protagonista è il Koala australiano.
Sia la felpa che la t-shirt sono caratterizzati da un’illustrazione del tenero marsupiale su una base completamente bianca.
Il 100 per cento del ricavato della vendita sarà devoluto all’organizzazione di conservazione locale più appropriata selezionata dal Gruppo Kering e dagli esperti di sostenibilità di Balenciaga.

La felpa e la maglietta unisex di Balenciaga Australia Bushfire Disaster saranno in vendita esclusivamente sul sito web di Balenciaga dal 13 gennaio.

NOAH’s Australia Benefit long-sleeve tee

Anche NOAH, un brand che da sempre si distingue per la sua forte impronta ecologica, si è unito alla causa con l’ideazione di una maglietta speciale.
Disponibile sia in giallo che in bianco, ogni t-shirt presenta un sorridente koala in pantaloncini rossi e una t-shirt bianca che sorregge l’”Australia”.
Il 100% del ricavato delle vendite andrà a WIRES, la più grande organizzazione australiana per il salvataggio della fauna selvatica.

La t-shirt a maniche lunghe di NOAH Australia Benefit è ora disponibile online.

Rowing Blazers Australian Rugby League Authentic Heavyweight Rugby

Il brand americano Rowing Blazers ha lanciato quattro maglie da rugby ispirate all’Ivy League e agli autentici motivi australiani: l’Australian Rugby League Heavyweight Rugby, l’Australia 1905 Authentic Heavyweight Rugby, l’Australia 1961 Authentic Heavyweight Rugby e l’Australia 1908 Authentic Heavyweight Rugby.
Anche per loro il 100% del ricavato verrà destinato alla più grande organizzazione australiana di salvataggio della fauna selvatica WIRES.

Tutti e quattro i pezzi sono disponibili sul sito web di Rowing Blazers al prezzo di 195 dollari.

Esistono tantissimi modi per poter aiutare, acquistare uno di questi capi è uno dei tanti.
Every gesture matters.

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L’affresco di Amaury Dubois in una Chiesa di Châtelaillon-Plage

L’affresco di Amaury Dubois in una Chiesa di Châtelaillon-Plage

Giulia Pacciardi · 5 giorni fa · Art

Realizzata all’interno della Chiesa di Sainte-Madeleine di Châtelaillon-Plage, comune francese che affaccia sul mare, l’ultimo lavoro dell’artista Amaury Dubois si è guadagnata il titolo di uno degli affreschi più grandi mai realizzati all’interno di una chiesa francese.

L’opera, inserita in un contesto di restauro dell’intero edificio, è stata creata ad hoc per rispettare la dimensione spirituale della Chiesa, ma anche per rispecchiare l’anima marittima e solare della particolare località in cui si trova.

I soggetti di Dubois, infatti, sono simboli che si possono ricollegare ad entrambe le realtà, le ammalianti onde del mare che caratterizzano il soffitto sono piene di lische di pesce, che ricordano l’oceano, ma anche uno dei simboli della cristianità.

I colori utilizzati dall’artista per rappresentare la natura sono caldi e la luce che penetra dalle vetrate sembra portare in vita tutti gli elementi da lui realizzati con precisione e grandissima attenzione al dettaglio.

Dubois ha portato a compimento il lavoro in soli due mesi, nonostante abbia deciso di farlo solo, completamente a mano e con soli 5 pennelli, riuscendo a raggiungere l’obiettivo di creare un murale che sembra prendere ogni vita ad ogni passo.

L’affresco di Amaury Dubois in una Chiesa di Châtelaillon-Plage
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I dipinti senza volto di Markus Åkesson

I dipinti senza volto di Markus Åkesson

Emanuele D'Angelo · 4 giorni fa · Art

Markus Åkesson è un pittore neofigurativo, i suoi lavori sono stati esposti in gallerie e istituzioni a Parigi, Berlino, Bruxelles, Londra, Vilnius e Stoccolma. Vive e lavora a Pukeberg a Nybro, in Svezia, la sua casa e il suo studio sono immersi nel bosco dove è libero di esplorare motivi che mettono in relazione l’uomo con la natura e la natura con il mondo inedito.

Nell’ultimo periodo ha dato vita a un’estensione della sua serie “Now You See Me”. L’artista svedese ha avvolto i suoi soggetti in sete e rasi dal disegno elaborato, lasciando visibile solo l’impressione dei loro volti, arti e torsi.

I suoi ultimi dipinti continuano la sua esplorazione della ripetizione e delle sensazioni inquietanti evocate dall’essere avvolti in un tessuto. Coprendo completamente i suoi modelli, essi “sono diventati un segreto“, raccontando una storia all’interno del modello stesso, come una sotto-narrativa nel dipinto.

I pezzi di Markus Åkesson iniziano con il disegno dei tradizionali motivi floreali che vengono stampati sui tessuti in gran parte non sagomati. L’artista avvolge poi le modelle nei tessuti prima di posare i soggetti per gli scomodi ritratti.

I dipinti senza volto di Markus Åkesson
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I dipinti senza volto di Markus Åkesson
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Money Must Be Made, banconote false a Venezia

Money Must Be Made, banconote false a Venezia

Emanuele D'Angelo · 4 giorni fa · Art, Art

Money Must Be Made è il progetto di una rete che raccoglie alcuni dei principali studi grafici che operano a Venezia e l’unica tipografia industriale rimasta attiva in Centro Storico. Il progetto nasce come una provocazione: sono stati ideati, realizzati e distribuiti soldi falsi, otto diverse banconote d’autore, per porre l’accento su un problema reale, ovvero sulla possibilità di creare ricchezza a Venezia investendo sulla cultura.

Money Must Be Made è il grido di allarme di una Venezia alternativa che, attraverso il proprio lavoro, non si rassegna ad un’immagine stereotipata di città, priva di futuro e in balia di incontrollati flussi turistici. Da anni infatti, è presente a Venezia una comunità di lavoratori e lavoratrici attivi perlopiù nel mondo della grafica e dell’editoria, ultimi eredi di una secolare tradizione. Un tessuto creativo e produttivo in grado di creare lavoro di altissima qualità, troppo spesso non adeguatamente conosciuto e valorizzato pur all’interno della ristretta dimensione veneziana.

Il titolo del progetto è stato preso in prestito da un libro del 2017 di Lorenzo Vitturi, fotografo veneziano di fama internazionale. Il libro è stato stampato a Venezia, progettato da uno studio con sede a Venezia, distribuito in tutto il mondo.

Con queste banconote si vuole ripensare al lavoro creativo come uno degli elementi fondanti di una comunità e di una città desiderosa di costruire un’alternativa. È un invito a guardare con più attenzione quanto di buono già si produce e si progetta in città.

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La dura vita dei creativi nel progetto di FM Visual Designer e Alessia Epifani

La dura vita dei creativi nel progetto di FM Visual Designer e Alessia Epifani

Giulia Pacciardi · 4 giorni fa · Art

Di progetti illustrati che raccontano il travagliato rapporto tra graphic designer e clienti ne è pieno il web, sono tutti molto ironici, divertenti, ma soprattutto specchio di una realtà contro la quale non smetti mai di combattere, anche se, per salvaguardare i nervi, sarebbe meglio farlo subito.

Quello nato dalla collaborazione tra FM Visual Designer e Alessia Epifani, illustratrice, designer e Founder di Supercandystudio, si distingue dagli altri per l’idea di legare le frasi che nessun creativo vorrebbe mai sentirsi dire ai prodotti del supermercato.
Le associazioni sono immediate, divertenti e fanno venire i brividi a chiunque si sia sentito dire almeno una volta “non c’è budget”, “mi serviva per ieri ahahah”, “il brand non emerge come vorremmo” e tutta una serie di altre frasi che compongono la canzone della vita di questi professionisti esausti ma sempre ironici.

Qui trovate le illustrazioni di questo progetto ma vi consigliamo di seguire entrambi, Alessia Epifani per lo stile e per la creatività dei suoi lavori, FM Visual Designer perché vi racconta la vita di tutti i creativi come non ha mai fatto nessuno.

La dura vita dei creativi nel progetto di FM Visual Designer e Alessia Epifani
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