Grazie ad una profonda passione per il colore, l’artista inglese Nick Smith scompone i capolavori della storia dell’arte in tanti tasselli come in un mosaico. Ma, in questo caso, Nick non utilizza le canoniche tessere colorate, ma ricompone il disegno originale accostando i campioni di colore provenienti direttamente dai cataloghi Pantone. Una volta finito, l’artista abbina ogni campione con una parola, in questo modo ogni opera racconta una storia, che può assecondare o smentire il soggetto.
È una tecnica che ha molto in comune con il Puntinismo di Seurat, a partire dal fatto che si tratta di opere che, per goderne al completo la bellezza, vanno viste da lontano.
Potete trovare altri lavori di Nick sul suo profilo Instagram.
