la fotografia non è mai un calcolo esatto per Carola Blondelli, ma è analisi e accettazione dell’imprevisto. La storia dell’artista con il linguaggio fotografico è iniziata proprio così, come una scoperta inaspettata, diventata fin dall’inizio indispensabile grazie agli incontri e ai rapporti con le persone, che proprio grazie all’obiettivo diventavano sempre più chiari, completi e profondi.
Le connessioni e l’entusiasmo per passioni comuni hanno fatto in modo che si creasse sinergia, che ha portato alla nascita di nuovi progetti.
“È quindi indispensabile per me che l’osservatore non accolga la visione dell’immagine unicamente come esteticamente bella, ma che sia in grado di riceverne la parte emotiva.” Dice Carola Blondelli descrivendo il suo lavoro.
La fotografa ricerca proprio questo con i suoi scatti, ovvero un momento di stop in cui guardare nella direzione opposta rispetto a quella dello sguardo, ovvero dentro di sé, in un processo che richiede più coraggio ma in grado di mettere alla prova la sensibilità di chi guarda. Attraverso il corpo della donna, soggetto ricorrente degli scatti, Blondelli riesce a esprimere un messaggio di intimità e delicatezza, lasciando spazio a chi guarda di cogliere l’autenticità e il realismo della scena.
È possibile sostenere la pubblicazione di un volume dedicato al lavoro della fotografa Carola Blondelli attraverso la raccolta fondi lanciata da SelfSelf, clicca qui per scoprire come aiutare a realizzare questo progetto fotografico.








