Immaginate di passeggiare nel cuore di una giungla tropicale, circondati da frutti colorati e profumi avvolgenti. Adesso immaginate che questa giungla non sia un semplice sogno, ma un meraviglioso progetto realizzato da Janneke de Lange, che trasforma le comuni carrozzine per neonati in vivaci giardini botanici. Sì, avete capito bene! Le carrozzine si trasformano in serre mobili che ospitano frutti esotici.


Sin dall’infanzia, la designer con base nei Paesi Bassi ha sempre avuto un amore incondizionato per le serre e i giardini botanici, considerandoli dei luoghi magici. Entrare in un palazzo di vetro in una giornata fredda è come essere catapultati in un altro mondo: aria calda e umida, profumi di terra bagnata e una vegetazione lussureggiante che invita a esplorare. E perché non portare un po’ di quella magia nel nostro quotidiano?
I frutti tropicali sono un simbolo perfetto di collaborazione tra natura e gusto umano. Ogni morso è come scartare un regalo prezioso, rivelando sapori e consistenze uniche. L’idea di cogliere questi frutti e assistere alla loro crescita è un’esperienza che può trasformare la nostra vita quotidiana in un’avventura. Janneke ha così deciso di creare il suo personale Giardino dell’Eden, un paradiso tropicale che sogna di vedere crescere.


Siccome il clima dei Paesi Bassi non è ideale per le piante tropicali, Janneke ha avuto un’idea brillante: costruire un vivaio portatile riciclando delle carrozzine, dando vita al progetto “Fruiture Nursery”. Queste piccole serre mobili non solo sono eco-friendly, ma portano anche un tocco di creatività al giardinaggio. Le cupole di vetro, realizzate con la tecnica del nastro di rame, creano un’atmosfera affascinante, mentre i tessuti delle carrozzine diventano la base perfetta per il vivaio.
Ma non è tutto! Il progetto non si limita a coltivare piante: Janneke ha progettato anche gli spazi interni delle cupole in vetro, dando vita a un’architettura che si intreccia con la natura. Ha realizzato modelli in porcellana, utilizzando tecniche artigianali, per rappresentare visioni future di un’architettura surreale, dove le piante da frutto crescono in armonia con l’ambiente.





