Photography Il post-documentarismo di Charlie Tallott
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Il post-documentarismo di Charlie Tallott

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Sfuggenti, cristallizzate in un momento fugace nel tempo – indefinito. Questa è l’impressione che abbiamo prendendo in esame gli scatti di Charlie Tallott, vincitore del Photo London X Nikon Emerging Photographer Award. At Least Until The World Stops Going Around è un progetto – diventato anche un libro – che nasce in un momento estremamente drammatico per il fotografo. Attraverso la fotografia Tallott ha sicuramente trovato un modo per raccontarsi, seppur indirettamente, e mostrarci anche i lati più oscuri delle sue vicende personali.

Dopo un ricovero lungo tre mesi si è rifugiato quindi nelle immagini seguendo il mantra ripetutogli dalla madre: «hai sempre domani», molto simile a «il sole sorgerà anche domani». Il percorso seguito da Tallott, nel corso della realizzazione di questo progetto, sembra non seguire una linea specifica e come il fotografo stesso spiega al The Guardian che «non c’è una correlazione tra queste cose, ma suppongo che sia più la sensazione del fotografo che sarà sempre imposto sulle immagini in qualche modo. Immagino che si possa vedere la mia impronta attraverso tutto». La presenza di Charlie Tallott sembra trasparire quindi dal carico emozionale che portano con sé questi scatti; l’aggressività del flash e il metodo non raccontano il mondo esterno ma quello che accade nella testa del fotografo.

courtesy Charlie Tallott

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Scritto da Collater.al Contributors

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