Christina Ricci è il nuovo volto della campagna Heaven di Marc Jacobs

Christina Ricci è il nuovo volto della campagna Heaven di Marc Jacobs

Andrea Tuzio · 5 giorni fa · Style

Dopo Kate Moss, Brian Molko, Pink Pantheress e Teezo Touchdown, la sub-label di Marc Jacobs Heaven ha presentato sul suo profilo Instagram la sua ultima campagna con protagonista una Christina Ricci in dolce attesa.
L’interprete di Mercoledì Addams nel film del 1991 La Famiglia Addams diretto da Barry Sonnenfeld, icona gotica di un’intera generazione di adolescenti, è stata ritratta incinta vestita soltanto di un cardigan patchwork e mutandine nere. 

 
 
 
 
 
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Lo styling è di Danielle Emerson mentre l’ispirazione sembra arrivare ancora dal mondo cinematografico e precisamente da Buffalo ’66, primo lungometraggio di Vincent Gallo del 1998 che vede protagonisti lo stesso Gallo e naturalmente Christina Ricci. 

Il film – di ispirazione semi-autobiografica – racconta la storia di Billy (Vincent Gallo) che, dopo essere uscito di prigione per un reato che non ha commesso, rapisce Layla (Christina Ricci) portandola a casa dei suoi genitori e costringendola a fingere di essere sua moglie. La storia si dirama tra vendetta, redenzione e consapevolezza ma se ne volete sapere di più vi consigliamo di non perdervi questa chicca assoluta.

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House of Gucci. Tra recensioni, libri e ville magnifiche

House of Gucci. Tra recensioni, libri e ville magnifiche

Andrea Tuzio · 4 giorni fa · Style

Il 2021 è senza ombra di dubbio l’anno di Gucci, la maison fondata a Firenze da Guccio Gucci nel 1921 infatti compie 100 anni. E se da un lato Alessandro Michele, direttore artistico della casa di moda, sta omaggiando il passato, il presente e il futuro della maison con il suo tocco contemporaneo e visionario, l’hype smisurato attorno all’imminente uscita al cinema di House of Gucci sta alimentando un’eccitazione di massa attorno al brand e a tutto ciò lo riguarda.

Il film diretto da Ridley Scott con tra gli altri Adam Driver e Lady Gaga in uscita il 15 dicembre nelle sale italiane, ha da poco ricevuto le prime recensioni da parte della critica.
Le prime reaction social hanno evidenziato una spaccatura tra chi il film lo ha apprezzato e chi invece detestato ed ora che sono arrivate le recensioni ufficiali da parte della stampa, questo trend è stato confermato. Su Rotten Tomatoes attualmente House of Gucci fa registrare il 61% di recensioni positive con un voto medio di 6. Non ci resta quindi che aspettare e dare il nostro insindacabile e personale giudizio.

Nell’attesa che ci separa dalla data di uscita intanto si susseguono notizie e iniziative che raccontano molto bene l’attesa spasmodica attorno all’evento dell’anno.

Innanzitutto, se volete arrivare preparati alla proiezione potete comprare e leggere il libro che ha ispirato il film.
House of Gucci. Una storia vera di moda, avidità e crimine (titolo originale The House of Gucci: A Sensational Story of Murder, Madness, Glamour, and Greed) di Sara Gay Forden pubblicato per la prima volta nel 2001, è tornato disponibile su Amazon edito da Garzanti.

Se invece avete intenzione di portarvi a casa un capo d’archivio di Gucci, Catawiki ha indetto un’asta che comprende alcuni dei pezzi più iconici dell’incredibile trentennio della maison che va dal 1970-1990. 

Se per caso state cercando casa vi informo che su idealista è in vendita la villa a Gressoney Saint-Jean, ai piedi del Monte Rosa, dove sono state girate alcune scene del film. Il prezzo è di € 990.000 ma la proprietà comprende: una residenza storica costruita agli inizi del ‘900 chiamata Villa Loubenó che, oltre ad essere circondata da un parco secolare, è disposta su 3 livelli per un totale di 1.114 metri quadri con 24 stanze, il tutto completamente restaurato. 

Forse il budget è un tantino alto ma non disperate, nel caso abbiate voglia di passare una notte a Villa Balbiano, la più grande residenza privata sul lago di Como e una delle location scelte da Ridley Scott – precisamente come dimora di Aldo Gucci interpretato da Al Pacino – potete provare a partecipare allo speciale contest lanciato da AirBnb che darà la possibilità a due persone di passare la notte nella Master Suite della Villa per 1000 euro. 

House of Gucci. Tra recensioni, libri e ville magnifiche
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Burberry e Marcus Rashford a sostegno della scolarizzazione

Burberry e Marcus Rashford a sostegno della scolarizzazione

Andrea Tuzio · 3 giorni fa · Style

Una delle statistiche che più colpisce se si guarda al livello di scolarizzazione in UK è che quasi 400.000 bambini non possiedono un libro. Questi numeri diventano ancora più agghiaccianti se si pensa che la lettura per diletto influisce sullo sviluppo cognitivo dei bambini molto di più rispetto alla situazione socio-economica della famiglia e del livello di istruzione dei suoi genitori.

Partendo da questi dati, Burberry e il centravanti del Manchester United e della nazionale inglese Marcus Rushford si sono impegnati per dare una mano a tutti quei bambini sparsi per il Regno Unito che per un motivo o per un altro non hanno la possibilità di leggere.

 
 
 
 
 
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Nella giornata di ieri la maison britannica ha annunciato che creerà una serie di biblioteche in 10 scuole sottofinanziate nelle città di Manchester, Yorkshire e Londra donando oltre 8000 libri e pagando corsi di formazione a 200 insegnanti in tutta l’Inghilterra.
L’iniziativa è accompagnata da una campagna scattata dal fotografo londinese Campbell Addy e curata nello styling da IB Kamara, e che vede protagonisti i bambini trasformati in meravigliosi piccoli dinosauri, in giovanissimi medici, supereroi e fashion addicted.

“Sono stati i bambini a guidarci nella creatività. Abbiamo lavorato con loro per realizzare ciò che avevano immaginato per il loro futuro. Erano così sicuri di loro, intelligenti, ed erano molto dettagliati su ciò che volevano, cosa che ho amato. È così bello vedere quanto ambiziose ed eccitanti fossero le loro idee”, ha dichiarato Kamara.

Burberry e Marcus Rashford a sostegno della scolarizzazione
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Burberry e Marcus Rashford a sostegno della scolarizzazione
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Nello store SUEDE di Roma per la collezione Diadora x Hasbro

Nello store SUEDE di Roma per la collezione Diadora x Hasbro

Giulia Guido · 3 giorni fa · Style

Quando comincia a fare freddo, trascorriamo più serate in casa e si avvicinano le feste improvvisamente sentiamo il bisogno di unirci attorno a un tavolo, con amici e parenti, e giocare. Tiriamo fuori quei grandi classici che hanno fatto parte della nostra infanzia e compriamo casa in Parco della Vittoria, ci spostiamo di soppiatto dalla cucina alla terrazza di Tudor Hall in cerca dell’arma del delitto, rispolveriamo le nozioni di scienze per conquistare lo spicchio verde – chissà perché rimane sempre quello per ultimo?! – e tratteniamo il fiato mentre operiamo il nostro paziente. 

Quante serate passate con i gomiti appoggiati al tabellone del Trivial Pursuit o ad aspettare un turno nella prigione del Monopoly?! E quanto sarebbe bello se quella voglia di infanzia, di giocare e non pensare a niente ci facesse compagnia in ogni momento?! 

Diadora sta per realizzare il nostro sogno con una capsule collection in collaborazione con Hasbro. Il brand italiano e il colosso produttore di giochi da tavolo hanno unito le loro forze e insieme al designer Leo Colacicco hanno realizzato 4 silhouette dedicate ad altrettanti giochi iconici

Monopoly, Cluedo, Trivial Pursuit e L’allegro chirurgo, sono questi i giochi che hanno ispirato il lavoro di Colacicco e che ritroviamo nelle quattro sneakers della collezione Diadora x Hasbro che verrà lanciata in Europa venerdì 3 dicembre e worldwide il 17 dicembre, ma sarà possibile scoprire in anteprima durante Sneakerness Rotterdam il 27 e 28 novembre. 

Sembra però che la voglia di divertirsi dei due brand non si esaurisca qui. Per comunicare questa joint venture hanno deciso di coinvolgere due artisti d’eccezione: il plasticine artist Stefano Colferai e il visual designer Luca Sacchi hanno unito le forze per realizzare delle vetrine ad hoc e dal forte impatto visivo. Il loro lavoro accompagnerà l’uscita della collezione in alcuni store in Italia, ma anche in Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Lussemburgo e Cina

Ma non finisce qui. Venerdì 3 dicembre presso lo store di SUEDE a Roma verrà organizzato un talk proprio con il designer che ha curato le quattro silhouette, Leo Colacicco. Sarà possibile seguire l’evento direttamente in store o sul profilo Instagram di Suede dalle 17.00 alle 18.00. Non mancate! 

diadora
Nello store SUEDE di Roma per la collezione Diadora x Hasbro
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Nello store SUEDE di Roma per la collezione Diadora x Hasbro
Nello store SUEDE di Roma per la collezione Diadora x Hasbro
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Tra virgolette

Tra virgolette

Tommaso Berra · 12 ore fa · Style

“L’elaborazione del lutto spesso coincide con quel momento in cui si chiarisce il quadro dei rapporti di causa-effetto che hanno portato un fenomeno o una persona ad avere importanza in una determinata comunità.
Virgil Abloh è morto ieri, 28 novembre 2021, dopo aver nascosto con discrezione un angiosarcoma diagnosticatogli nel 2019. Difficile esaurire il significato di Abloh in quella bolla autoreferenziale che è la culture contemporanea. Nessuno come Virgil negli ultimi 10 anni ha saputo leggere lo zeitgeist collegando un passato da architetto, una carriera da DJ, poi designer e couturier, definendo il nuovo ruolo del direttore creativo.
La continua rielaborazione del presente nell’attività di Abloh lo ha reso una delle figure più divisive degli ultimi 10 anni nel mondo della moda, tra chi ne riconosceva il prodigio a chi “lo potevo fare anch’io”. Subito dopo aver lanciato Pyrex, con Off-White Virgil Abloh – insieme a Kanye West – ha inaugurato una moda tachicardica, alimentata dal desiderio, dall’urgenza di appartenere a QUEL momento della cultura contemporanea, al suo apice con la release di “The Ten” realizzata con Nike.
In Abloh si sono identificati tutti, è stato puro portavoce di espressioni artistiche di strada e conteso Delfino delle più grandi case di moda, fino a diventare Direttore Creativo di Louis Vuitton. 

Virgil Abloh ha accettato di farsi tentare dalla leggerezza, portata da Chicago alle passerelle arcobaleno di Parigi. Ha rotto barriere interne all’industria, trattando le sue collezioni come un prodotto, di cui spiegare l’uso attraverso istruzioni scritte tra virgolette, come a voler ridimensionare le impalcature di una moda così lontana da tutti rispetto a come la conosciamo oggi.
Virgil come molti grandi creativi ha capito l’importanza di brandizzare un’idea, creando totem come momenti di identificazione, mentre lui diluiva ancora di più i confini del suo lavoro, sfuggendo a ogni tipo di categorizzazione. Virgil Abloh era un momento più che un fine, lo si poteva trovare alle feste di mezzo mondo come DJ, alle presentazioni delle collezioni o nella direzione artistica di progetti per i più grandi artisti del momento.

Uno dei saluti più toccanti è quello di Louis Vuitton. Con un video postato su Instagram il brand rende omaggio alla vita e all’eredità lasciata da Virgil Abloh, annunciando che il 30 novembre a Miami verrà presentata la nuova Spring-Summer 2022. La collezione si chiamerà “Virgil was here”, il video di anteprima mostra un bambino correre in bicicletta lungo le strade di Miami, rinunciare lasciandosi cadere sulla spiaggia e ripartire, fino a raggiungere una mongolfiera rossa che lo condurrà nella direzione in cui era rivolto il suo sguardo all’inizio del video.
Virgil was here, tra virgolette, uno dei più grandi comunicatori della moda per come la intendiamo oggi, capace di definire quello spazio grigio che c’è tra il bianco e il nero.

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